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Regina Margherita, piu iscritti e conti sani: utile nel 2025 e azzeramento debiti in cinque anni

5 Giugno 2026

MONTE URANO - A un anno dall'insediamento del nuovo Comitato di indirizzo e controllo, la scuola dell'infanzia paritaria Regina Margherita di Monte Urano guarda al futuro con maggiore serenità. Dopo una fase caratterizzata da forti incertezze sulla stessa sopravvivenza dell'istituto, il percorso di risanamento avviato nel 2025 sta producendo i primi risultati concreti.

A fare il punto della situazione, nel corso di un incontro pubblico, sono stati il presidente del Comitato Attilio Malaigia e il direttore Alessandro Fedeli, affiancati dagli altri componenti dell'organismo nominato dal Consiglio comunale e dalla parrocchia.

«Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione molto più grave di quanto immaginassimo», ha spiegato Malaigia. La scuola, che nel 2025 ha festeggiato i suoi 120 anni di attività, si trovava infatti ad affrontare una pesante esposizione debitoria, con passività non correttamente registrate, pendenze nei confronti di fornitori e un debito di circa 70 mila euro relativo al trattamento di fine rapporto dei dipendenti.

«Abbiamo approfondito i conti e scoperto una realtà ben peggiore rispetto a quella che emergeva dai documenti disponibili. Nonostante questo, abbiamo deciso di raccogliere la sfida e impegnarci per rimettere in piedi la scuola», ha aggiunto il presidente.

Determinante è stato il sostegno dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco insieme all'assessore all'Istruzione, oltre al contributo della Fondazione Carifermo, della Regione Marche e dello Stato. «L'unica cosa che funzionava davvero era la scuola stessa – ha osservato Malaigia –. L'aspetto educativo era la criticità minore rispetto alla situazione amministrativa e finanziaria».

I risultati iniziano ora a vedersi. Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile simbolico di 3.300 euro, mentre per il 2026 è previsto un avanzo di circa 16 mila euro. Numeri che consentono di guardare con fiducia al piano quinquennale predisposto dalla nuova gestione, che punta al completo recupero dell'esposizione debitoria, alla messa in sicurezza del bilancio e alla costituzione degli accantonamenti necessari per il Tfr.

«La cura sta funzionando – ha sottolineato il direttore Alessandro Fedeli –. I conti sono stati sistemati, anche se rimangono ancora delle difficoltà. Oggi però abbiamo la convinzione che il debito possa essere progressivamente azzerato».

Fedeli non ha nascosto le criticità trovate al momento dell'insediamento: «Il disordine che ho visto qui non l'ho mai trovato da nessun'altra parte. Non c'era praticamente nulla di attendibile e abbiamo dovuto ricostruire la situazione reale».

Un aspetto centrale resta la sostenibilità economica. Le rette versate dalle famiglie consentono sostanzialmente di coprire gli stipendi del personale, mentre il funzionamento complessivo della struttura è possibile grazie ai contributi pubblici e privati.

«Un bambino costa mediamente circa 7 mila euro all'anno, mentre il contributo ministeriale è di circa 650 euro», ha evidenziato Fedeli.

Parallelamente al lavoro sui conti, la scuola ha investito sul potenziamento dell'offerta educativa. Sono aumentate le attività laboratoriali e i progetti dedicati all'educazione civica, alla salute e all'ambiente.

Tra le iniziative proposte figurano incontri con i Carabinieri, attività di fotografia, teatro, cucina, neuropsicomotricità ed educazione motoria, oltre alle tradizionali esperienze sul territorio come la vendemmia presso l'azienda Maria Pia Castelli.

Restano inoltre attivi i percorsi di musica e cinema già avviati negli anni precedenti.Non sono mancati interventi organizzativi e burocratici, dalla revisione delle procedure Haccp alla privacy, dalla formazione del personale fino all'aggiornamento dei menù scolastici.

Sul fronte delle iscrizioni arrivano segnali incoraggianti. Per la scuola dell'infanzia le preiscrizioni sono passate da 23 a 30 bambini, mentre il nido registra una lieve flessione che la direzione considera comunque fisiologica, confidando nelle adesioni dell'ultima fase estiva.

Attualmente la Regina Margherita accoglie circa 40 bambini, con rette pari a 150 euro mensili più i buoni pasto per la materna e 230 euro per il nido.

Tra gli obiettivi dei prossimi anni figurano anche il rafforzamento della comunicazione, la realizzazione di un nuovo sito internet, il rilancio dei canali social e la definizione di un vero e proprio manuale organizzativo e gestionale della scuola.

Sul tavolo anche l'adeguamento dell'assetto giuridico dell'ente, con l'ingresso nel Terzo Settore.

«Vogliamo continuare a vigilare sui conti e, allo stesso tempo, sviluppare la qualità e la quantità delle attività educative» hanno concluso Malaigia e Fedeli. Un percorso impegnativo ma che, dopo un anno di lavoro, sembra aver restituito prospettive concrete a una delle istituzioni scolastiche più longeve di Monte Urano.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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