
PONZANO – La Valdete cerca un futuro migliore. “Per una volta vogliamo parlarne in bene e non per incidenti o frane” sottolinea Diego Mandolesi. Il sindaco di Ponzano è il portavoce dei Comuni che insistono sulla importante arteria, freschi di incontro in Regione con il presidente Francesco Acquaroli.
Motivo del meeting, il miglioramento della Valdete. Tutto è partito da un incontro tra alcuni comuni del Fermano e Piceno a fine 2025, “tutti uniti da qualcosa di negativo: eravamo gli esclusi dalla Zes”. Quel giorno partì la richiesta di un incontro ad Acquaroli per valutare azioni ‘compensative’ per i comuni rimasti fuori dalla Zes. “Il presidente, dispiaciuto per l’esclusione di alcune aree, ci ha chiesto quale potesse essere un’opera funzionale” prosegue Mandolesi.
Qui è venuta fuori la maturità.” Non abbiamo chiesto fondi per i singoli territori, ma tempo peer confrontarci”. Da quella chiacchierata partita tra Ponzano, Monte Giberto, Montottone e Grottazzolina è arrivata la soluzione: il miglioramento della Valdete.
“Ma non ci siamo fermati a noi quattro, abbiamo coinvolto tutti i comuni, da Porto san Giorgio a Santa Vittoria in Matenano per ragionare sula Valdete, strada che ha una sua importanza, non certo inferiore alle vicine Valdaso e Valtenna. Del resto – riprende Mandolesi - siamo noi che colleghiamo ad esempio l’autostrada”.
Ponzano di Fermo, comune baricentrico, è diventato il punto di riferimento politico della trattativa: “Miglior viabilità per dare più sicurezza e agevolare le zone industriali, dove le aziende investono è il messaggio che abbiamo portato al presidente Acquaroli che oggi ci ha ricevuto”.
Al tavolo c’erano tutti i Comuni che insistono sulla Provinciale, da Porto San Giorgio a Santa Vittoria, e il presidente si è impegnato a finanziare la progettazione dell’opera dal casello fino a Santa Vittoria, contestualmente partirà la progettazione esecutiva di un primo intervento, che sarà finanziato con fondi con fondi Fsc.
“Probabilmente, partendo da una idea progettuale della Provincia, si potrebbe partire, essendo più semplice da allargare, dal tratto tra l’incrocio di Ete Caldarette e il bivio per Grottazzolina”. Non a caso ha partecipato alla riunione anche il presidente Michele Ortenzi. Lo schema progettuale, che riprende il sistema Lungotenna, vale circa 20 milioni di euro di intervento. Poi sul piatto c’è anche un bypass di Salvano, ma per quello si attenderanno le eventuali opre di compensazione per la terza corsia dell’A14.
“Ora parleranno gli uffici tecnici, ma quello che abbiamo avuto è piena disponibilità da parte del presidente: studio di fattibilità per tutta la Valdete e contestualmente un progetto esecutivo e intervento a stralci, partendo da quanto indicato” conclude Mandolesi che a nome dei colleghi ringrazia il presidente e il consigliere regionale Andrea Putzu, che si è fatto garante dell’operazione.
Raffaele Vitali
