
FERMO - Nuovo colpo inferto ai reati predatori nel Fermano da parte dell’Arma dei Carabinieri. Al termine di una complessa attività investigativa, i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio hanno denunciato un cittadino tunisino di 43 anni, ritenuto il presunto responsabile di una violenta rapina aggravata avvenuta il 26 novembre 2025 nel quartiere di Lido Tre Archi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine e attualmente trattenuto presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Brindisi in qualità di richiedente protezione internazionale – avrebbe fatto irruzione in un forno della zona armato di coltello. Sotto la minaccia dell’arma, avrebbe costretto la commessa a consegnargli l’incasso, per poi dileguarsi rapidamente a piedi tra le vie del quartiere.
Determinante per l’identificazione del presunto autore è stato il lavoro investigativo condotto dai Carabinieri, che hanno raccolto testimonianze, analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona ed effettuato un riconoscimento fotografico. Elementi che hanno consentito di chiudere il cerchio attorno al 43enne e procedere con il deferimento all’autorità giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito della più ampia attività di controllo e contrasto alla microcriminalità messa in campo dall’Arma su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione ai reati predatori che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
Dal comando provinciale sottolineano come la collaborazione della popolazione e la tempestiva segnalazione di movimenti sospetti continuino a rappresentare strumenti fondamentali per sostenere l’azione investigativa e rafforzare il presidio del territorio.
Come previsto dalla normativa vigente, la persona denunciata deve considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
