
RAPAGNANO – Sono arrivati i soldi per palazzo Picchi, ora bisogna agire. Tre milioni di euro da mettere a terra dopo il decreto dell’ufficio ricostruzione che permette di creare un vero polo culturale.
L’intervento rientra nel Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma e rappresenta un passaggio significativo nel percorso di recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico danneggiato dal terremoto del 2016/2017.
“Si apre ora la fase che precede l’avvio operativo dell’intervento e che consente al Comune di procedere con le successive attività di affidamento ed esecuzione dei lavori” sottolinea il commissario straordinario Guido Castelli.
Soddisfatta la sindaca Elisabetta Ceroni: “Stiamo passo passo recuperando il Castello di Rapagnano, è fondamentale per la rivitalizzazione del cento storico. Il progetto consentirà infatti di realizzare un polo culturale di grande valore, con affaccio sulla piazza, restituendo alla comunità un immobile di proprietà comunale di particolare pregio”.
Ceroni ha trovato in Castelli la figura sensibile e pronta ad agire. “Il commissario ha saputo imprimere una svolta concreta al processo di ricostruzione, sostenendo opere strategiche per il rilancio dei nostri borghi”.
I lavori prevedono consolidamento strutturale e miglioramento del comportamento sismico dell’edificio, interventi di restauro, rifunzionalizzazione degli spazi interni e adeguamento impiantistico. L’obiettivo è restituire piena agibilità al palazzo e consentire il suo utilizzo per attività pubbliche e culturali, attraverso la realizzazione di ambienti destinati a sale espositive, spazi per convegni e riunioni, biblioteca e servizi collettivi.
