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Elezioni, Diprè è reale: "Abbiamo già metà delle firme necessarie". Marziali: sicurezza in centro è priorità

15 Aprile 2026

FERMO – Ogni storia ha un buono e un cattivo. Andrea Diprè, in un gremito caffè Belli, si è ufficialmente presentato come sindaco di Fermo e si è presentato come il cattivo, quello del “contro la chiesa, la cassa di risparmio e la massoneria”. Gaia Marziali, capolista, è la buona, quella del “prendo le distanze da queste parole”. Perché lei, fermana doc, sa bene come funziona la città e l’importanza di certe istituzioni: “Lasciamo da parte questa storia dei poteri forti”.

Tutti in attesa di conoscere il programma e i dettagli della candidatura, ma a dominare è l’incrocio tra i dipreisti e alcuni cittadini fermani ieri sera, in piazza del Popolo, al termine del consiglio comunale. Il candidato sindaco denuncia aggressioni verbali che l’hanno portato, in preda a un malore, al pronto soccorso. Lui e la capolista Marziali. “Spero che forze dell’ordine e magistratura facciano il proprio corso”.

Gaia Marziali, in arte Freya Ferarri, prende le distanze dai suoi concittadini: “Da fermana mi vergogno. Violenza e aggressività non me le aspettavo. Sono ancora sotto choc, Fermo non si merita questo”. Gli fa eco Dipré: “Voi vi meritate il dipreismo”.

La sala è piena, c’è chi è arrivato da Civitanova, chi dall’Abruzzo, chi da qualche quartiere del capoluogo. “Tutti hanno paura di Tre Archi, io lo rivalorizzerò”. Certo, la sua ricetta è quantomeno discutibile, visto che parte dall’idea di favorire e riaprire le case chiuse, “perché voglio una politica per i giovani e per le donne. Non a caso capolista è Freya”.

Ed è la Marziali che torna impassibile: “Sulla sicurezza ci impegneremo. Ho ricevuto lamentele da residenti del centro storico che hanno paura di quello che accade non solo la notte”. Con loro, a parlare che Francesco Dimiccoli: “Sono il mandatario, abbiamo già raccolto più della metà delle 175 firme raccolte. Quando mi ha chiamato Gaia, con cui collaboro da anni, non potevo dire di no. Stiamo lavorando a un vero e credibile programma”. Ed è lui che chiarisce aanche un altro punto: "Diprè è candidabile, non ha condanne legate a reati nella pubblica amministrazione"

Tanti i giovani all’ascolto, “io sarò il fulmine che non verrà fermato e segnerà il terreno, vogliamo squarciare quello che c’è. Voglio rendere Fermo a città più importante d’Italia”. Servono figure da mettere in lista, lo ricorda Gaia Marziali: “Abbiamo bisogno di quote rosa. Invito le donne a candidarsi. Una grande donna può fare un grande uomo e un grande partito. Fatevi avanti”.

Basterà? Di certo Diprè, che ha uno staff ben organizzato con tanto di videomaker che lo segue come un’ombra, non è a Fermo per caso: “Conosco molto bene la città. Qui c’è la sede del canale Youtube che mi segue da anni. Lo scopo è quello di togliere a Fermo quella patina che si porta dietro da secoli. Fermo deve essere liberata. E i benefici saranno immediati”.

Sempre se non ci saranno altri momenti conflittuali come quello di ieri sera: “Non credo che Fermo meriti di essere rappresentata da dei facinorosi. Noi che siamo qui, non viviamo di politica. Vi invito a riflettere e scegliere il voto di protesta, che differenzia noi da tutti gli altri” la chioda di Dimiccoli.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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