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Il Made in Italy incontra gli studenti di Fermo: tradizione, creatività e futuro nelle scuole

16 Aprile 2026

FERMO – Il Made in Italy non è soltanto un marchio nella top tre mondiale, ma un racconto quotidiano fatto di gesti, intuizioni e tradizioni che si rinnovano nel tempo. È questo il messaggio emerso dall’incontro promosso dalla Provincia di Fermo in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, che ha coinvolto gli studenti del Liceo Scientifico Onesti e quelli del Carducci Galilei in un confronto diretto con istituzioni e protagonisti del mondo produttivo locale.

Un’occasione di dialogo tra scuola e territorio. Ad aprire l’incontro è stata la consigliera provinciale Eleonora Ferracuti, che ha sottolineato come il Made in Italy sia parte integrante della quotidianità: “Non un concetto astratto, ma una presenza viva nelle abitudini, nei prodotti e nello stile di vita degli italiani”.

Un filo conduttore che richiama anche i temi emersi durante la discussione, dove il Made in Italy è stato raccontato attraverso immagini simboliche e familiari – dalla moka al pranzo della domenica – capaci di rappresentare un’identità culturale condivisa e riconoscibile.

Ampio spazio per il mondo dell’impresa. Germano Craia, presidente del Consorzio Calzaturiero Fermano-Maceratese, ha evidenziato come valori quali umiltà, impegno e valorizzazione del saper fare locale siano fondamentali per competere sui mercati internazionali. Un concetto rafforzato anche da Federico Nahuel Lazzari, l’altro artefice del percorso che porta all’Igp della calzatura, che ha parlato di “arguzia italiana”: la capacità di leggere i cambiamenti e trasformarli in opportunità, mantenendo un forte legame con le radici.

Creatività e innovazione sono state al centro degli interventi di Annalisa Marcucci e Stella Alfieri. La prima ha sottolineato il ruolo della ricerca come motore imprescindibile nel mondo della moda e del design, mentre la seconda ha puntato sull’inventiva dell’artigianato locale, capace di evolversi attraverso nuove tecniche e materiali senza perdere autenticità.

Sguardo internazionale con Valerio Ficcadenti, docente universitario a Londra, che ha portato esempi di imprese italiane affermatesi all’estero grazie a competenze solide e una visione globale. A chiudere il confronto, Paolo Marzialetti, imprenditore del cappello, che ha richiamato il tema dell’identità, sottolineando l’importanza di preservare e trasmettere i valori culturali e produttivi che rendono unico il Made in Italy.

Il messaggio finale è quello di un ‘made in Italy’ che non è solo un brand, ma un percorso, uno stile di vita che richiede giovani e competenze, quindi un rapporto sempre più solido tra scuola, territorio e impresa.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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