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Licini e Leopardi, il dialogo tra arte e poesia al Teatro Comunale di Monte Vidon Corrado

4 Giugno 2026

MONTE VIDON CORRADO – Un incontro per esplorare uno dei rapporti più affascinanti e meno indagati della cultura italiana del Novecento: quello tra Osvaldo Licini e Giacomo Leopardi. Sabato 6 giugno 2026, alle ore 17.30, il Teatro Comunale di Monte Vidon Corrado ospiterà la tavola rotonda “Licini-Leopardi. Da un luogo alto”, promossa dal Centro Studi Osvaldo Licini in collaborazione con il Comune.

Pittore visionario e poeta appartato, Osvaldo Licini nutrì per tutta la vita una profonda passione per la letteratura e per la poesia. A ricordarlo fu il critico Giuseppe Marchiori, che nel 1968 curò il catalogo ufficiale dell’artista, sottolineandone il carattere intimamente lirico. Una sensibilità che emerge tanto nei dipinti quanto negli scritti raccolti postumi in Errante erotico eretico e che trova in Leopardi un punto di riferimento costante.

Il poeta di Recanati rappresentò infatti per Licini una vera e propria “affinità elettiva”. Più di ogni altro autore, Leopardi ne influenzò la visione del mondo, la riflessione filosofica e la ricerca artistica. Dai paesaggi dei “monti azzurri” al richiamo del mare Adriatico, fino alle atmosfere cosmiche delle Ricordanze, Licini fece propri i temi leopardiani dell’infinito, del limite, della memoria, della morte e dell’immaginazione.

Un dialogo ideale che andò ben oltre la semplice ammirazione letteraria. Licini riconobbe nel “grande spirito” di Leopardi una prospettiva moderna e sorprendentemente attuale, capace di coniugare la consapevolezza del dolore e della precarietà dell’esistenza con la forza rigeneratrice delle illusioni, dell’amore e della creatività. Un messaggio che accomuna le opere di entrambi e che continua a parlare al presente.

La tavola rotonda prenderà spunto proprio da queste suggestioni. Ad aprire i lavori sarà Roberto Cresti, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Macerata, che analizzerà la presenza di Leopardi come “fantasma della memoria” nell’opera di Licini. Seguirà l’intervento di Massimo Raffaeli, filologo e critico letterario, dedicato alle influenze leopardiane negli scritti dell’artista. Un approfondimento specifico sarà inoltre riservato agli anni Trenta e alla svolta astratto-geometrica di Licini, riletta attraverso il prisma del pensiero leopardiano da Stefano Bracalente del Centro Studi Licini.

A moderare l’incontro sarà Daniela Simoni, direttrice del Centro Studi e della Casa Museo Osvaldo Licini.

Il titolo dell’iniziativa, Da un luogo alto, richiama un passaggio dello Zibaldone leopardiano: una riflessione sulla capacità dello sguardo distante e non convenzionale di restituire entusiasmo, speranza e nuove prospettive, come una luce che si accende nel buio.

Nel corso del weekend del 6 e 7 giugno sarà inoltre possibile visitare la Casa Museo e le sale del Centro Studi, dove sono allestite la mostra personale di Antonio Delle Rose, Solitudini, e la mostra collettiva Orbite, con opere di giovani artiste provenienti dalle Accademie di Belle Arti di Frosinone, Macerata, Perugia e Urbino.

Per informazioni: 334 9276790.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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