
MONTEGRANARO - Si può festeggiare il 2 Giugno, Festa della Repubblica, in anticipo? A Montegranaro, il sindaco EndrioUbaldi non ha avuto dubbi. E così, per poter partecipare alla cerimonia provinciale, ha deciso insieme con la sua Giunta di anticipare la cerimonia al 31 maggio.
“Un sincero ringraziamento a tutti/e coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della manifestazione. W l'Italia, W la Repubblica e W Montegranaro” è stato il suo messaggio via Facebook corredato di una decina di foto.
L’iniziativa, però, non è piaciuta proprio a tutti. prima le critiche di Paola Franceschetti, veregrense doc con un passato attivo in politica, poi quelle ufficiali del consigliere di minoranza Riccardo Strappa. “Una ricorrenza come la Festa della Repubblica non è una data intercambiabile, spostabile per ragioni di opportunità o di convenienza personale. Il 2 giugno commemora la nascita della nostra democrazia, il voto con cui il popolo italiano scelse liberamente la forma repubblicana di Stato nel 1946. Celebrarla due giorni prima, nel pieno silenzio della domenica di un lungo ponte, significa svuotarla di significato, ridurla a un adempimento burocratico da liquidare in fretta”.
Tra l’altro, quest’anno si celebra anche l’ottantennale del primo voto delle donne, per cui, come ha sottolineato da tempo Franceschetti, poteva tranquillamente tenersi la cerimonia il 2 Giugno sotto la guida della vicesindaca Marinozzi, mentre Ubaldi stava a Fermo. Ma niente. “Si è preferito spostare la festa per non rinunciare alla ribalta personale. Questo atteggiamento rivela una visione della politica in cui il protagonismo del singolo prevale sull’interesse collettivo. I colleghi di giunta, i consiglieri, i cittadini stessi vengono così relegati al ruolo di comparse. Auspico- conclude Strappa – che in futuro simili decisioni non vengano assunte unilateralmente e che si abbia il rispetto istituzionale dovuto alle date che fondano la nostra identità democratica”.
