
ROMA – Il Gran Premio Capodarco sbarca alla Camera dei Deputati e si prende una vetrina nazionale in vista della 54ª edizione, in programma il prossimo 16 agosto. La gara Under 23, tra le più rpestigiose in Italia, è dedicata ovviamente a Gaetano Gazzoli, storico ideatore e anima della manifestazione.
Un incontro intenso e carico di emozione, nel quale è emersa ancora una volta l’identità unica del Gran Premio: non soltanto sport di altissimo livello, ma anche solidarietà, territorio e inclusione. Un legame nato decenni fa, quando i corridori pranzavano insieme agli ospiti della Comunità di Capodarco, e che ancora oggi rappresenta il cuore della corsa.
La gara partirà da Porto San Giorgio e si svilupperà su un percorso di 174,7 chilometri, pronto ad accogliere oltre 30mila spettatori lungo il tracciato. Un evento che negli anni si è trasformato in un trampolino verso il professionismo: da Fernando Gaviria a Jai Hindley, passando per Tadej Pogačar e Florian Lipowitz, fino ai talenti dell’ultima edizione Jakub Omrzel, Pavel Novak e Cesare Chesini.
Durante la presentazione è stato ricordato anche Fabio Casartelli, campione olimpico e vincitore del Gran Premio nel 1991, omaggiato con la storica lapide posta sul Gran Premio della Montagna.
L’onorevole Francesco Battistoni ha definito il Gran Premio “una porta d’ingresso verso il professionismo”, sottolineando come la manifestazione rappresenti “un volano per il turismo e per l’economia del territorio marchigiano”. Parole condivise anche da Paolo Calcinaro, oggi assessore regionale alla sanità ed ex sindaco di Fermo, che ha ricordato il suo legame personale con la corsa: “Da bambino venivo a vedere i campioni con mio padre. È un appuntamento che fa parte della vita della città e che promuove il Fermano nel mondo”.
Nel corso dell’incontro è stato più volte richiamato il recente passaggio del Giro d’Italia a Fermo, visto come ulteriore consacrazione della tradizione ciclistica del territorio. L’assessore regionale allo sport Tiziano Consoli ha evidenziato il ruolo strategico dello sport nella promozione delle Marche, mentre la consigliera regionale Jessica Marcozzi, vera artefice della presentazione, ha parlato del Gran Premio come di “una fucina di campioni capace di unire una comunità intera: cresce ogni anno, merito anche dle lavoro fatto dall'ex sindaco e dall'assessore Scarfini”.
Molto toccante anche l’intervento di Simone Gazzoli, oggi presidente del Gruppo Ciclistico Capodarco, che raccoglie l’eredità del padre Gaetano: “Portare avanti questa macchina organizzativa è difficile, ma continuiamo con passione e con un rapporto umano diretto con squadre e territorio. Questa gara è una festa popolare che corre nel nome della solidarietà”.
Il presidente regionale FCI Marche, Massimo Romanelli, ha invece ricordato la visione innovativa di Gaetano Gazzoli, capace di trasformare il Gran Premio in un evento riconoscibile a livello internazionale e premiato dall’UCI con il massimo punteggio organizzativo.
Assenti giustificati Monsignor Vinicio Albanesi e il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio, che ha comunque inviato un messaggio sottolineando il valore dello sport come strumento di valorizzazione del territorio e delle giovani generazioni.
