Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Elezioni, Tosoni vola alto e riempie la piazza: "La politica ha la P maiuscola, non esistono nemici. Ma idee e impegno"

22 Maggio 2026

FERMO – Il colpo d’occhio è di quelli importanti: piazza Verdi attende Leonardo  Tosoni, le sue parole, la sua visione di politica che lui immagina con la P maiuscola. Coreografia, seggiole azzurre, panini e musica: non manca nulla nell'organizzazione di Andrea Balestrieri.

LA CARICA DI CASTELLI

A salire sul palco per prima, però, è Chiara: “Ho 22 anni e ho un sogno: una Fermo guidata dai giovani”. “Anche io ho lo stesso sogno di Chiara, ma non vi dico l’età”. È l’ospite, Guido Castelli, a caricare subito il popolo del centrodestra. “Questa cavalcata è iniziata in maniera particolare. Stavamo lavorando, c’è grande cordialità tra i partiti e a un certo momento, per qualche ragione che non ci interessa, ci siamo detti: chiamiamo a raccolta le energie di Fermo che vogliono il prossimo decennio di una città nobile, piena di cultura e produttività, gestita con energia e calma, moderazione e intraprendenza, da un ragazzo con la competenza di chi sa cosa sono sacrificio e apprendimento”.

Si gira verso il pubblico, dove ci sono anche i vertici della Lega e di tutte le forze della coalizione: “La politica non è solo like, i social sono importanti ma non bastano. Io, che ho cominciato a fare politica 40 anni fa, quando mi hanno detto che avevano scelto una persona speciale, Leonardo Tosoni, non potevo che essere qui. Leonardo lo conosco, anzi l’ho conosciuto, nella pancia di Sabrina che, con Mauro, ci ha regalato questo frutto che oggi vogliamo condividere”.

È qui perché “cominciamo ad avere sensazioni sorprendenti. La voce corre per le frazioni e arriva in centro: si comincia a presagire che potremmo andare al ballottaggio, potremmo fare la storia se il popolo fermano confermerà che le caratteristiche di Tosoni sono quelle giuste. Fermo ha una capacità di selezione della classe dirigente. Quando iniziai, erano tutti compagni a Fermo. Poi qualcosa è cambiato ed è evoluto. Abbiamo ora capito che Fermo è qualcosa di dinamico, spero che lunedì arrivi la conferma dai seggi”.

E aggiunge il senatore: “Fermo è stata fortemente colpita dal terremoto. Abbiamo stanziato 85 milioni di euro e la ricostruzione comincia a vedersi: Auditorium, Palazzo Sacconi e con Acquaroli, come se fosse qui ora. Ci prepariamo a dare energie, risorse, prospettive e finanziamenti a questa città. Mi hanno insegnato che il proprio dovere si fa con ogni sindaco. Quanto mi piacerebbe però che quel ragazzo che ho visto  crescere diventasse il mio riferimento per rendere ancora più bella Fermo. Per cui, fino a lunedì alle 15, non vi fermate. Si decide ora molto, è pieno di persone incerte”.

Non poteva mancare Elena Leonardi, attesa poi a San Benedetto del Tronto insieme con Castelli: “Una campagna bella in cui siamo arrivati al cuore delle persone con la serietà, la concretezza e le capacità che Tosoni ha. Fermo merita tutto questo. Una campagna complessa, ma hai saputo mettere le idee sul piatto. Tu conosci la città e lo hai dimostrato con il tuo programma e dimostrando che non sei solo. Leonardo è stata la novità della campagna elettorale, Fermo merita una persona come te”.

IL TOSONI PENSIERO

È il momento di Tosoni, l’avvocato che sorride, che ogni tanto abbassa lo sguardo, ma poi lo rialza e fissa l’orizzonte, come deve fare un giovane appassionato di politica. “L’emozione è qualcosa di incontenibile. Una campagna elettorale intensa, faticosa, ma bella e stimolante. Abbiamo raccontato il nostro programma, la nostra visione, sapendo ascoltare quello che ci veniva detto, traendo spunti per allargare lo sguardo”.

Fermo come una rosa che sboccia: “Questo è quello che vedo io, mentre altri hanno visto in noi una spina che dà fastidio. Noi avevamo deciso di essere propositivi, poi sono arrivati i colpi bassi, a cui abbiamo risposto con il sorriso, come facciamo oggi e faremo domani. Come disse Gengis Khan, un’azione compiuta per rabbia è destinata al fallimento”. L’applauso della piazza è sincero.

Torna sui Queen, citati all’inizio: “‘I look back on myself and I said I did it for love’. È questo il mio stile, faccio le cose per amore della città che ho l’onore e l’onere di rappresentare”. C’è chi dice “che votando per noi si votano partiti guidati da non fermani, ma le classi dirigenti vanno rispettate e se non ci sono a Fermo è perché i partiti da questa città sono scomparsi da troppo tempo. E noi abbiamo cercato di ricostruirla una classe dirigente fermana. In 40 giorni ci siamo riusciti”.

Niente fango per l’avvocato: “Abbiamo costruito qualcosa di così bello che non si può sporcare con le bassezze di altri”. Parla di postura degna di un capoluogo a partire dal rapporto di maggiore collaborazione con tutti i Comuni della provincia. “E sono felice che tanti sindaci abbiano preso parte alla nostra cena con il governatore Acquaroli. Ci stiamo impegnando per risvegliare l’identità fermana, partendo dalla storia delle istituzioni cittadine che ci rendono unici”.

Il tono è sempre caldo, coinvolgente: “Vogliamo far tornare la città a vivere tranquillamente investendo sul presupposto fondamentale di ogni politica, che è il decoro urbano. E quindi richiamare l’importanza della bellezza, la coltiveremo in ogni angolo”.

Vuole ricucire la città, i quartieri: “Lo faremo ampliando il Tpl”. Ha parlato con tanti ministri della Repubblica per elaborare strategie di rilancio. “Siamo fieri della filiera istituzionale, non è una parolaccia, ma una opportunità di crescita per il territorio”.

Non è uno da critica a priori Leonardo Tosoni: “L’importante è uscire dall’isolamento, dobbiamo stare sui tavoli nazionali. E dirlo non significa perdere la propensione che rivendichiamo di restare con i piedi per terra. Noi puntiamo su umiltà e dialogo. Al di là dei programmi, noi vogliamo una politica con la P maiuscola. Quella dei dibattiti e dei sogni che tengono svegli, delle lacrime e del coinvolgimento”.

Il tutto, stando dentro la storia e “dialogando anche con gli avversari, che non saranno mai nemici. Almeno per noi. Noi non sopportiamo l’idea che ci sia qualcuno che possa sognarsi di dire a un altro che si è candidato con altri che ‘la città è sua o della coalizione che supporta’: questo è un modo volgare di fare politica, un modo presuntuoso”.

Un messaggio chiaro: “Fermo è di tutti i cittadini che la amano”. Basta con “il delirio di onnipotenza che vorrebbe impedire ad altri di creare coalizioni spontanee con persone che non chiedono niente e mettono a disposizione tempo e risorse”.

La politica per Tosoni è, come diceva Paolo VI, “la più alta forma di carità”. La chiosa è ambiziosa: “Fermo protagonista è il nostro obiettivo. A chi ci sottovaluta, diciamo che siamo esigenti e intransigenti. Non me ne vorranno i tanti candidati consiglieri quando dico che per ogni proposta che si fa bisogna studiare quello che si dice, approfondire le cose confrontandosi. Chiedo scusa se ho richiamato i candidati per una frase o un atteggiamento poco consono. Se divento furibondo per un commento insultante sui social è solo perché intendo la politica come qualcosa di tremendamente serio”.

Si ferma un attimo, poi riparte citando Carmelo Bene: “Un dissacratore irregolare che diceva cose importanti: ‘Se si vuole cambiare qualcosa, bisogna cambiare se stessi, andare contro se stessi perché il massimo impegno civile è l’autocontestazione’. E quindi contestiamoci, mettiamoci in discussione, come diceva Pasolini, coltiviamo ‘l’atrocità del dubbio’ e facciamolo non solo perché giusto, ma perché è un dovere di chi si candida ad amministrare la città se vuole renderla migliore e non affermare se stesso”.

Vuole incidere Tosoni: “Sacrifichiamoci per uno scopo più grande. Non sprechiamo l’occasione, ora serve l’ultimo sforzo. Tutti noi qui in piazza portiamo la gente a votare facendo comprendere l’importanza di questo gesto, che è un diritto e un dovere civico. Diciamolo a tutti. Andiamo al seggio per prendere in mano una matita di cui dobbiamo avvertire il peso, che è grande, e maneggiandola con cura possiamo tracciare una croce su una scheda che è una decisione sul nostro futuro. Dipende da noi, solo da noi, se Fermo sarà o no protagonista”.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram