
FERMO - Un uomo denunciato per detenzione di droga ai fini di spaccio, sei giovani segnalati per uso di stupefacenti e un intervento del 118 in un casolare abbandonato. È il bilancio dei controlli antidroga condotti dai Carabinieri nel Fermano, con verifiche a Montegranaro, Porto San Giorgio e Servigliano, mirate anche a contrastare il consumo di sostanze tra i più giovani.
A Montegranaro, i militari della locale Stazione hanno denunciato un 38enne, originario del Nord Africa, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Secondo quanto riferito dall'Arma, l'uomo, che si trovava in compagnia di un'altra persona, avrebbe tentato di fuggire alla vista della pattuglia, cercando di disfarsi di un involucro contenente una piccola quantità di cocaina.
Raggiunto e bloccato, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare. I Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori quantità di hashish e di una sostanza resinosa, oltre a sei fiale di morfina solfato prive della prescrizione medica. Il materiale è stato sequestrato.
A Porto San Giorgio, i militari della locale Stazione hanno segnalato all'autorità amministrativa un 33enne, originario dell'Est Europa, per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. L'uomo, controllato nel centro cittadino, è stato trovato in possesso di una sigaretta artigianale contenente una piccola quantità di hashish.
A Servigliano, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti in un casolare abbandonato dopo una richiesta di soccorso al 118. Sul posto erano presenti alcuni giovani in stato di alterazione, uno dei quali accusava un malore.
I militari hanno identificato cinque ragazzi, trovati in possesso di una piccola quantità di cannabis. Per tutti è scattata la segnalazione all'autorità amministrativa competente.
L'Arma rinnova l'invito a prestare particolare attenzione ai rischi legati al consumo di sostanze stupefacenti, soprattutto in giovane età, invitando cittadini e famiglie a informarsi sui segnali di disagio e sugli strumenti di prevenzione disponibili.
Il 38enne denunciato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto della fase delle indagini preliminari e dei diritti delle persone coinvolte.
