
*La legalità deve viaggiare di pari passo con l'educazione e la formazione. Dobbiamo educarci al rispetto del prossimo, delle leggi e dei sacrifici altrui per costruire una società migliore. Nella storia della nostra Repubblica, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, insieme a troppi altri magistrati e servitori dello Stato, hanno compiuto l'estremo sacrificio per difendere la giustizia e la legalità.
In quel momento storico di aperto attacco alle istituzioni hanno scelto con coraggio, nella quotidianità, da che parte stare: la parte dello Stato. Il valore della loro scelta è sopravvissuto ai decenni e oggi non è solo un esempio e una testimonianza, ma resta un punto di riferimento fondamentale per tutti noi.
La legalità e l'onestà rappresentano un grande valore, non sono sinonimo di debolezza ma elementi di profonda forza. Essere onesti significa onorare il sacrificio di chi ha lottato per consegnarci una società fondata sul rispetto delle regole e sulla democrazia, elementi che ci permettono di crescere e che possono garantirci un futuro di pace, serenità e sviluppo della comunità.
Ognuno di noi, ogni giorno, può scegliere se fare la differenza attraverso le proprie azioni. Possiamo commettere errori, fa parte della natura umana, ma alcune scelte vanno oltre l'errore, sono violazioni consapevoli delle norme e delle regole. Questo può essere il primo passo verso derive più gravi, azioni che potenzialmente significano schierarsi contro lo Stato.
Confidiamo fortemente nelle nuove generazioni affinché possano fare ancora meglio di quello che abbiamo fatto noi.
*Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche
