
FALERONE - "Processo a Pandora. La speranza contro l'accusa" con Vanessa Gravina, Stefano Artissunch e Lorenzo Artissunch in scena venerdì 21 agosto 2026, alle ore 21.15 presso il Teatro Romano di Falerone.
Vanessa Gravina veste i panni di Pandora, la donna che la tradizione ha consegnato alla storia come colei che, aprendo il celebre vaso, liberò nel mondo tutti i mali. Ma è davvero questa la sua colpa? Oppure Pandora è stata ingiustamente condannata dalla storia?
Da questa domanda prende vita un processo teatrale sui generis, ironico, provocatorio e sorprendentemente attuale, che parte dal mito per arrivare direttamente al nostro presente.
Stefano Artissunch interpreta il pubblico ministero, chiamato a sostenere l'accusa in un confronto serrato con Pandora, mentre Lorenzo Artissunch completa il cast di uno spettacolo che trasforma il palcoscenico in un'aula di tribunale.
Ma il vero elemento distintivo dello spettacolo è il coinvolgimento diretto degli spettatori. Il pubblico non sarà semplice spettatore: sarà chiamato a esprimere il proprio giudizio e a decidere il destino di Pandora.
Attraverso il linguaggio del teatro, il mito diventa così uno strumento per interrogare il presente e affrontare questioni ancora profondamente attuali: chi è davvero responsabile del male? Quanto pesa il potere sulle nostre scelte? E quanto siamo disposti ad assumerci le nostre colpe?
Al centro del processo c'è anche quella speranza che, secondo il mito, rimase nel vaso dopo che tutti i mali furono liberati. Una presenza che può diventare simbolo di riscatto, possibilità e futuro.
Con "Processo a Pandora. La speranza contro l'accusa", Stefano Artissunch costruisce un appuntamento teatrale capace di unire mito e contemporaneità, riflessione e ironia, coinvolgendo il pubblico in un gioco di responsabilità e giudizio.
Il processo sta per cominciare.
Pandora è pronta a difendersi. Ma questa volta a giudicare sarà il pubblico.
Biglietti: 18 euro platea - 15 euro gradinata: disponibili su Ciaotickets.
Info e prenotazioni: 392 445 0125.
