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Truffe online e falsi contratti, smascherati professionisti del raggiro

30 Maggio 2026

FERMO - L’instancabile attività di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio rappresenta una priorità per l’Arma dei Carabinieri, impegnata quotidianamente nel contrastare quelle forme di illegalità che colpiscono direttamente il risparmio e la fiducia dei cittadini. In un contesto in cui le insidie corrono sia sul web che attraverso rapporti interpersonali distorti, l’azione dei militari è fondamentale per individuare soggetti, spesso già noti alle forze dell’ordine, dediti a truffe metodiche e raggiri.

A Servigliano (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno concluso un’attività d’indagine che ha portato alla denuncia in stato di libertà per truffa di un cittadino straniero di 42 anni. L’uomo, con il pretesto di vendere degli infissi per un’abitazione, ha tratto in inganno un residente locale attraverso false promesse e sistematici rinvii sull’esecuzione dei lavori. Grazie a questo stratagemma, è riuscito a farsi accreditare la somma complessiva di 11.000,00 euro, versati dalla vittima in parte su un conto corrente a lui riconducibile e in parte in contanti, prima di rendersi irreperibile.

A Petritoli (FM), i Carabinieri della Stazione locale hanno denunciato per il reato di truffa una italiana di 52 anni, già nota alle forze dell’ordine. Le indagini, supportate dall'analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, hanno permesso di accertare come la donna avesse messo in vendita su un sito di e-commerce due pneumatici. Attraverso artifizi e raggiri, ha indotto la vittima ad accreditarle la somma di 120 euro su un conto a lei intestato, omettendo poi di spedire la merce e scomparendo nel nulla.

Infine, a Porto San Giorgio (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato per truffa in stato di libertà un italiano di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine e attualmente sottoposto alla detenzione domiciliare con permesso di allontanarsi. L’uomo, identificato grazie all’analisi dei traffici telefonici, dei movimenti bancari e a una positiva individuazione fotografica, si è recato presso un’attività commerciale fingendosi un negoziante. Il truffatore ha quindi pattuito l’acquisto di 50 litri di olio per un valore di circa 1.000,00 euro. Al momento di saldare il conto, ha simulato un temporaneo blocco del proprio servizio di home banking, consegnando al commerciante un assegno postale che è poi risultato essere scoperto.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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