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Ipsia Moda, la mostra 'del bello e ben fatto' al posto della sfilata: "Venite ad ammirare le creazioni, mesi di lavoro tra i banchi"

17 Luglio 2026

FERMO – Una vetrina importante quella che il comune di Fermo ha concesso all’Ipsia Ricci. All’interno del Fontevecchia, lungo il corridoio che porta alle cisterne romane, tra i luoghi del cuore dei turisti, si possono ammirare le creazioni della sezione moda-made in Italy, un viaggio tra accessori, calzature, abbigliamento e pelle. “Quest’anno – spiega la dirigente Anna Maria Bernardini – abbiamo scelto di non organizzare la classica sfilata in piazza. Abbiamo puntato, al termine di un lavoro durato mesi, su una mostra che mettesse in risalto il dietro le quinte di quella sfilata, il lavoro”.

Che è tanto. Si parte dall’idea, c’è poi la progettazione, la penna che corre sul foglio e trasforma l’intuizione in disegno, per arrivare alla realizzazione. “Si può ammirare il lavoro tangibile di docenti e alunni, il frutto delle ore passate tra aula e laboratori. Passione e competenza che si fondono e permettono a ognuno di noi oggi di vedere i prodotti. Che potrebbero tranquillamente essere indossati, tanto sono ben fatti” riprende Matilde Galletti, l’esperta di arte contemporanea, docente all’Accademia delle Belle Arti di Brera, che per la scuola è stata la consulente che tutti sognerebbero di avere.

“Una mostra che è il frutto della ricerca quotidiana che c’è dietro anche ai materiali. L’Ipsia è la scuola che più di ogni altra si interfaccia con le imprese, con il mondo della manifattura. Ecco, questa esposizione serve anche a far comprendere la qualità dei nostri alunni e alunne, è un messaggio alle tante imprese che puntano sui giovani e cercano anche figure formate. Insieme si possono fare ottime cose” ribadisce la dirigente che ha ringraziato per la presenza Maria Marconi dell’ufficio scolastico provinciale.

Dietro ogni oggetto c’è una cura maniacale che, ricorda Galletti, “merita spazi, merita conoscenza, per questo è nata una esposizione che può raggiungere ogni comune della provincia. E non solo”. Per l’assessora Micol Lanzidei, mettere a disposizione il corridoio del Fontevecchia è stato facile: “Un luogo rigenerato che custodisce la memoria e che quindi deve respirare il futuro. Voi portate arte e gioia”.

Non è voluto mancare il colonnello dei carabinieri, Gino Troiani, che con la scuola ha portato avanti in questi anni diversi progetti di legalità, l’ultimo nel segno di Falcone. Il passaggio finale è della professoressa Calabrò, che ha portato il saluto delle tante colleghe e tecnici coinvolti nei mesi di lavori: “Raccontiamo quello che facciamo, il tanto che c’è. In questa mostra c’è la trasformazione dei materiali che poi rende la sfilata possibile. Una scuola che unisce mani e tecnologie. Ci hanno lavorato studenti dalla seconda alla quinta superiore”.

Una mostra che ha messo in risalto anche le collaborazioni principali, da quella con Fendi, che anni fa ha adottato un biennio dell’Ipsia, a Dami, che ha realizzato pezzi chiave delle scarpe, come ad esempio i tacchi, create dalle studentesse. “Invito tutti ad ammirare le creazioni, resterete stupiti. Con la promessa . conclude la dirigente  che il prossimo anno, il 60esimo della scuola, la sfilata tornerà, magari arricchita con gli altri indirizzi del nostro istituto”. La mostra Esperienze artistiche in movimento è visitabile fino al 6 settembre negli orari del museo.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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