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"Sparatoria agli chalet": il messaggio corre sulle chat e manda in allarme Porto San Giorgio. Vesprini: "Valuto una denuncia"

9 Agosto 2026

PORTO SAN GIORGIO – Una presunta sparatoria annunciata sui social e nelle chat, una città in allarme e il lungomare presidiato dalle forze dell’ordine. È bastato un messaggio, diventato virale nel giro di poche ore, per trasformare la vigilia di Ferragosto a Porto San Giorgio in una notte di paura. Alla fine non è accaduto nulla, ma le conseguenze del tam tam sono state pesanti.

Il messaggio parlava di una presunta banda proveniente da Lido Tre Archi che avrebbe voluto organizzare una sparatoria nella zona degli chalet come ritorsione per il grave accoltellamento avvenuto nella notte tra sabato e domenica, quando un 17enne è stato ferito gravemente e ora si trova ricoverato ad Ancona. Per quell’episodio è stato arrestato un minorenne di origini albanesi residente nel Fermano, trasferito nel carcere minorile di Bologna.

L’allarme, privo al momento di riscontri, si è però propagato rapidamente tra ragazzi e famiglie. Il messaggio invitava a «spargere la voce» e in poche ore ha raggiunto un numero enorme di persone, alimentando timori e telefonate alle istituzioni.

Le forze dell’ordine hanno attenzionato immediatamente la situazione. Ieri sera sul lungomare Gramsci sono stati effettuati controlli coordinati, con pattuglie dei Carabinieri e volanti della Polizia di Stato. Il sindaco Valerio Vesprini è rimasto sul posto fino a tarda notte, mentre la serata negli chalet e nelle attività del lungomare è apparsa decisamente più sottotono rispetto alle aspettative.

«Se si hanno informazioni su un possibile rischio bisogna darle alle forze dell’ordine, non diffonderle attraverso messaggi che invitano al passaparola», ha commentato il primo cittadino. Vesprini ha quindi annunciato di stare valutando «se sporgere denuncia per procurato allarme a tutela della città e dei cittadini».

Sul caso è intervenuta anche Sinistra Italiana-AVS Porto San Giorgio, che considera grave la diffusione del messaggio ma critica la reazione del sindaco, accusandolo di aver posto l’accento soprattutto sui possibili danni economici per commercianti e chalet.

«La sicurezza non si misura con gli incassi – sostiene AVS – ma con persone, vivibilità, prevenzione e capacità delle istituzioni di affrontare disagio sociale e degrado».

Il caso, dunque, rischia di avere anche una coda politica. Intanto resta un interrogativo: chi ha creato e diffuso il messaggio sulla presunta sparatoria e con quale scopo? Saranno gli accertamenti delle forze dell’ordine a stabilire se dietro quel tam tam ci sia soltanto una falsa voce o una responsabilità penalmente rilevante.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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