
"FERMO – Meno accessi impropri, più pazienti con patologie realmente urgenti e un aumento dei ricoveri.
È il quadro che emerge dai dati dei primi sette mesi del 2026 del Pronto Soccorso dell'ospedale Murri di Fermo, confrontati con lo stesso periodo del 2025.
Numeri che, secondo il direttore generale dell'Ast Fermo Roberto Grinta e la direttrice del Pronto Soccorso Tamara Mariani, confermano come il rafforzamento della medicina territoriale stia iniziando a produrre effetti concreti.
«I numeri e le percentuali a nostra disposizione – spiegano Grinta e Mariani – lasciano ipotizzare che l'andamento positivo registrato tra gennaio e luglio 2026 sia riconducibile anche al potenziamento della medicina territoriale, a una maggiore responsabilizzazione dell'utenza e, quindi, a un ricorso sempre più appropriato alle cure del Pronto Soccorso».
Un cambiamento che, sottolineano, va nella direzione indicata dalla Regione Marche. «Evidentemente la strada intrapresa è quella giusta e su questa vogliamo continuare a lavorare per ottimizzare ulteriormente il servizio, rafforzando l'integrazione tra ospedale e territorio».
I dati confermano questa tendenza. Gli accessi complessivi al Pronto Soccorso sono stati 22.118 contro i 23.055 dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione di 937 utenti (-4,1%). Anche la media giornaliera è scesa da 108,75 a 104,33 accessi.
A cambiare, però, è soprattutto la tipologia dei pazienti. I codici rossi sono aumentati da 721 a 810 (+12,3%), mentre gli arancioni sono cresciuti in maniera ancora più marcata, passando da 2.642 a 3.493 (+32,2%). Al contrario, sono diminuiti sensibilmente i codici verdi (-15,4%), i bianchi (-15%) e, seppur in misura più contenuta, anche gli azzurri (-1,2%).
«L'incremento dei casi più complessi – osserva la dottoressa Mariani – dimostra che il Pronto Soccorso viene utilizzato sempre di più per le reali emergenze. È un risultato importante perché consente di concentrare risorse e competenze sui pazienti che necessitano davvero di cure immediate».
L'aumento della complessità clinica si riflette anche sui ricoveri. Quelli effettuati al Murri sono passati da 2.260 a 2.325 (+2,9%), mentre i ricoveri complessivi, comprendendo anche quelli presso altre strutture, sono cresciuti del 10,3%, passando da 2.894 a 3.193.
Un risultato reso possibile anche da una gestione più efficiente dei posti letto, coordinata dalla Bed Manager dell'ospedale, in collaborazione con la direzione medico-ospedaliera.
Per Grinta, il percorso da seguire è ormai tracciato: «La progressiva riorganizzazione dell'assistenza territoriale sembra intercettare una quota sempre maggiore di bisogni sanitari minori, differibili e non urgenti, che in passato si rivolgevano al Pronto Soccorso.
Questo permette all'ospedale di concentrarsi sui casi più gravi e rappresenta un passo avanti nell'integrazione tra ospedale e territorio».
Un modello che l'Ast Fermo intende consolidare nei prossimi mesi, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente l'appropriatezza degli accessi e garantire risposte sempre più efficaci ai pazienti che necessitano delle cure dell'unico pronto soccorso della provincia.
