
FERMO – Si è spacciato per un poliziotto sotto copertura, ha simulato un imminente furto in casa e ha convinto una donna a preparare tutti i suoi gioielli per una presunta "messa in sicurezza". Il piano, però, è fallito grazie alla prontezza della vittima e all'intervento della Squadra Mobile della Questura di Fermo, che ha arrestato in flagranza un 54enne napoletano pluripregiudicato con l'accusa di tentata truffa aggravata.
Nel rispetto dei diritti della persona indagata, da ritenersi presunta innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, l'uomo è stato posto a disposizione dell'Autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
I fatti risalgono al pomeriggio di martedì a Lido di Fermo. Vittima del tentativo di raggiro una donna di 67 anni residente a Grottazzolina. La truffa è iniziata con un sms apparentemente inviato dalla "PS DI STATO", seguito da una videochiamata WhatsApp durante la quale il malvivente, mostrando anche il logo istituzionale della Polizia di Stato, ha raccontato alla donna dell'esistenza di una banda pronta a svaligiare la sua abitazione.
Con questa messinscena il falso agente è riuscito a convincerla a raccogliere circa 600 grammi di gioielli in oro, chiudendoli in una scatola che, a suo dire, sarebbe stata ritirata da un collega in borghese per essere custodita in sicurezza.
La donna, tuttavia, ha riconosciuto il copione. Qualche tempo prima aveva infatti partecipato a una delle campagne di sensibilizzazione organizzate dalla Questura di Fermo contro le truffe agli anziani, durante le quali gli agenti, anche attraverso il camper della Polizia di Stato, avevano illustrato proprio questo tipo di raggiro. Resasi conto del pericolo, ha immediatamente contattato la Polizia.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno quindi organizzato un servizio mirato: alcuni agenti si sono nascosti all'interno dell'abitazione, mentre altri hanno presidiato la zona. Nel frattempo la donna ha continuato a parlare al telefono con il truffatore, seguendone le indicazioni.
Quando il 54enne si è presentato per ritirare il pacco contenente il presunto bottino, è scattato il blitz. Gli agenti sono intervenuti bloccandolo in flagranza.
Nel corso della successiva perquisizione sono stati sequestrati il telefono cellulare utilizzato per mettere in atto la truffa e la Fiat 500X con cui l'uomo aveva raggiunto il Fermano. All'interno del bagagliaio gli investigatori hanno inoltre rinvenuto due dispositivi GPS di localizzazione, ritenuti potenzialmente utilizzati per monitorare obiettivi e spostamenti.
Al termine dell'operazione, il Questore di Fermo ha emesso nei confronti del 54enne un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Fermo per quattro anni.
«Questa operazione dimostra ancora una volta quanto sia importante la collaborazione tra cittadini e Forze di Polizia nella prevenzione delle truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Il tempestivo intervento della vittima, che ha saputo riconoscere i segnali tipici di questo tipo di raggiri grazie alle attività di sensibilizzazione svolte sul territorio, è stato determinante per assicurare il responsabile alla giustizia. Continueremo a rafforzare la nostra azione informativa e di contrasto a questi reati, che colpiscono non solo il patrimonio ma anche la serenità delle persone», ha dichiarato il portavoce della Questura di Fermo al termine dell'operazione.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento delle indagini preliminari, fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che la Squadra Mobile della Questura di Fermo ha arrestato un uomo che si era spacciato per un agente della Polizia di Stato "sotto copertura", inventando un imminente furto ai danni di una donna per farsi consegnare tutti i suoi gioielli. Questo il piano criminale di un cinquantaquattrenne napoletano pluripregiudicato, fortunatamente fallito grazie alla prontezza della vittima. La signora ha potuto rendersi conto della truffa in atto e non cadere nel tranello, proprio grazie ai consigli appresi durante una delle tante giornate di sensibilizzazione della cittadinanza sul fenomeno delle truffe agli anziani, organizzate capillarmente sul territorio dalla Questura di Fermo, attraverso l'impiego del camper della Polizia di Stato.
I fatti si sono svolti nel pomeriggio di martedì, a Lido di Fermo. La vittima, una sessantasettenne di Grottazzolina, è stata agganciata dal malfattore prima tramite un SMS ingannevole a nome "PS DI STATO" e poi con una videochiamata WhatsApp. Il delinquente, mostrando persino l'icona istituzionale della Polizia per risultare credibile, ha terrorizzato la donna parlando di una banda di ladri pronta a colpire la sua abitazione. Con abile manipolazione, l'ha convinta a raccogliere e sigillare in una scatola circa 600 grammi di oggetti d'oro, spiegando che l'involucro sarebbe stato ritirato da un collega in borghese per "metterlo al sicuro".
La signora ha ricollegato l'insistenza dello sconosciuto agli avvertimenti e alle raccomandazioni che aveva ascoltato qualche tempo prima proprio dai poliziotti della Questura, con cui si era fermata a parlare durante le giornate di sensibilizzazione. Riconoscendo in quel comportamento l'esatto modus operandi descritto dagli agenti contro le truffe agli anziani, la donna ha capito di essere finita nel mirino di un criminale e ha dato l’allarme. Gli agenti della Squadra Mobile si sono precipitati nell'appartamento, nascondendosi all'interno e coordinandosi con i colleghi appostati in strada, mentre la vittima continuava a intrattenere il truffatore al telefono.
All’arrivo del finto poliziotto è scattata la trappola. La donna è scesa in strada per la consegna del pacco ma non appena ha preso in mano il bottino, gli agenti della Mobile sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato.
La successiva perquisizione ha portato al sequestro del cellulare utilizzato per il reato e della vettura dell'uomo, una Fiat 500 X. All'interno del bagagliaio i poliziotti hanno rinvenuto due dispositivi GPS di localizzazione, verosimilmente utilizzati per monitorare gli spostamenti o i bersagli.
L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l'accusa di tentata truffa aggravata e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
Nei confronti dell’uomo, il Questore ha adottato il Foglio di Via Obbligatorio con Divieto di Ritorno nel comune di Fermo per la durata di quattro anni.
«Questa operazione dimostra ancora una volta quanto sia importante la collaborazione tra cittadini e Forze di Polizia nella prevenzione delle truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Il tempestivo intervento della vittima, che ha saputo riconoscere i segnali tipici di questo tipo di raggiri grazie alle attività di sensibilizzazione svolte sul territorio, è stato determinante per assicurare il responsabile alla giustizia. Continueremo a rafforzare la nostra azione informativa e di contrasto a questi reati, che colpiscono non solo il patrimonio ma anche la serenità delle persone», ha dichiarato il Portavoce della Questura di Fermo, a conclusione dell’attività.
