
RUVO DI PUGLIA – Vince Pesaro (76-86). Sul convince, si deve ancora lavorare. Ma intanto, la classifica dice Cmt Orange Tools 4 vittorie e zero sconfitte, in compagnia di Fortitudo, Livorno e Avellino. Quello che però la VL Pesaro ha dimostrato al suo coach, Giorgio Valli, è che se resta concentrata, sa anche difendere. E Valli ama la difesa.
Non rientra in questa lettura la prima metà del match, perché Jazz Johnson, l’ex di turno, aveva la mano calda e Accorsi, principalmente, non trovava il modo per fermarlo nonostante si fosse dimostrato, fino a oggi, anche un baby mastino difensivo.
“Abbiamo cambiato marcia, abbiamo costretto Ruvo a tiri difficili e infatti le percentuali sono scese. E, come dico spesso, se in difesa ti fai sentire, poi in attacco tiri meglio”. Ha ragione il coach che poi non può evitare di parlare di capitan Tambone. Fermo da due mesi, al suo debutto in campionato, la guardia viene premiata con il quintetto base. Un segnale a compagni e avversari: Tambone è a posto.
E se non fosse chiaro, quando il tabellone recita 76-80, con Jazz protagonista, arriva proprio lui: tripla di Tambone per il +7, tripla di Tambone per il +10. La partita si chiude così, con una vittoria e l’ennesima conferma che non esistono squadre materasso. Soprattutto se sono state capaci di firmare americani di qualità, come nel caso di Johonson e Hogue in Puglia.
Pesaro si gode il ritrovato leader, ma anche la crescita di Mack, che aveva un po’ deluso nell’ultima uscita. A dire il vero, l’americano non parte benissimo, poi, quando capisce che fisicamente non ha avversari, si mette in proprio: parte in palleggio dalla riga da tre punti, come fosse un piccolo, e arriva al ferro, usando al meglio le lunghe braccia e il fisico per tenere i contatti.
Si sblocca e da quel momento si trasforma in una macchina da canestri (31 punti). E lo ha fatto senza accentrare su di sé il gioco. Anche qui, Valli puntuale: “Non ha fatto il solista, ha fatto il giocatore che sa prendersi le sue responsabilità”.
Per la Cmt Orange Tools non c’è riposo, è in arrivo un doppio turno casalingo: mercoledì in casa con Cividale e poi domenica Torino in attesa del primo novembre, big mach in quel di Avellino. Gare ravvicinate, non si potranno chiedere gli straordinari ancora una volta a Miniotas, per cui è attesa la crescita di Pini, per ora più falloso che altro. L’aria di casa potrà fargli bene.
r.vit.
