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L’estate di Fermo è un successo: 17 mila visitatori nei musei. In 2500 hanno ammirato il Teatro dell’Aquila

12 Settembre 2026

FERMO - Cosa significa oggi investire nella cultura di una città? L’estate 2026 di Fermo offre un quadro piuttosto preciso.

I numeri. Nei mesi di giugno, luglio e agosto i musei civici hanno registrato 17 mila visitatori, 2000 in più dello stesso periodo del 2025. La Biblioteca ha potuto contare tra le visite e gli eventi aperti al pubblico su oltre 9 mila presenze.

In generale si tratta di un incremento significativo, soprattutto perché non è legato a un solo appuntamento, ma a un sistema di offerta che ha messo insieme mostre, musei, teatro, festival, spettacoli e iniziative diffuse.
A partire dalla grande mostra “Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele”, aperta dal 28 giugno e destinata a proseguire fino all’autunno, che ha portato nel cuore della città due figure iconiche del Novecento, utilizzando la forza della contemporaneità per riportare pubblico dentro i luoghi della cultura.

E poi il Teatro dell’Aquila. L’estate in cui Fermo ha ottenuto il riconoscimento UNESCO per il suo Teatro non è stata soltanto quella della celebrazione istituzionale. Circa 2.500 persone hanno scelto di visitare il Teatro, dimostrando che il patrimonio non vive quando viene semplicemente conservato, ma quando viene raccontato, aperto e “abitato”.
“Tuttavia, nonostante i numeri, l’aspetto più interessante che ricorre ormai da diversi anni nell’estate fermana, è un altro. La cultura non vive solo dentro i musei o nei teatri. Esce dagli edifici e incontra la città – afferma l’Assessore alla Cultura, Micol Lanzidei -. Come ogni anno i festival, le rassegne, le produzioni, le residenze artistiche e gli spettacoli hanno costruito un calendario estremamente vario: dalla musica al teatro, dalla letteratura alle arti visive, dalle iniziative per le famiglie agli appuntamenti dedicati alla contemporaneità”.

“Villa in Vita”, con i suoi circa 10 mila spettatori (circa mille in più rispetto allo scorso anno), per l’Assessore ha dimostrato “come un contenitore culturale possa diventare qualcosa di più di una semplice successione di spettacoli. Villa Vitali ha ospitato anche una residenza di allestimento legata alla produzione di Mannarino, trasformandosi per un periodo in un luogo di lavoro artistico, non soltanto di fruizione. E Mannarino, come Daniele Silvestri, ha registrato il sold out. Sono dati che contano, ma non soltanto perché certificano il successo di una serata. Contano perché dimostrano che Fermo può essere un luogo in cui gli artisti vogliono venire, lavorare e incontrare il pubblico”.

Lo stesso vale per i “fermanissimi” Shakespeare nel Parco e Piero Massimo Macchini, per le esperienze teatrali e musicali, per la Filodrammatica Firmum, per la società di Ginnastica Fermo 85 che a Villa Vitali ha svolto il suo saggio/spettacolo, iniziative che hanno attraversato la città e per un insieme di proposte che hanno restituito alla programmazione culturale una parola fondamentale: varietà”.
Da evidenziare anche le circa 10 mila presenze registrate dal Mercatino del Giovedì, da sempre ormai appuntamento irrinunciabile dell’estate fermana.

Afferma ancora l’Assessore alla Cultura: “Gli eventi non sono una vetrina quando lasciano qualcosa dopo che il pubblico se ne è andato. Questa è la differenza tra organizzare semplicemente eventi e fare politica culturale”.

Naturalmente tutto questo non sarebbe possibile senza una macchina organizzativa fatta di persone. “Per questo il ringraziamento più grande va agli uffici comunali della Cultura, dei Musei, del Turismo, agli uffici tecnici, alla comunicazione e a tutti i settori dell'Amministrazione che hanno lavorato spesso lontano dai riflettori. E va alle associazioni, agli operatori culturali, agli artisti, alle compagnie, ai tecnici, ai volontari e a tutti coloro che hanno reso possibile questa estate – aggiunge Lanzidei -. Perché la cultura, alla fine, non è un cartellone. È una comunità che decide di non smettere di immaginarsi. E forse è proprio questo il dato più importante dell'estate 2026. Non quante persone abbiamo portato a un evento, ma quante persone abbiamo convinto che Fermo è un luogo in cui vale ancora la pena venire per vedere, ascoltare, conoscere e stare insieme”.

Grande apprezzamento arriva dal sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini, che afferma: “Fermo anche quest’anno ha mostrato il suo volto più interessante, risultando attrattiva per un numero sempre maggiore di residenti e turisti. Nonostante una stagione estiva caratterizzata dal grande caldo e da situazioni spesso poco agevoli, italiani e stranieri hanno deciso di godere comunque delle bellezze della nostra città, mostrando nel contempo grande apprezzamento. E i numeri parlano chiaro, attestando l’egregio lavoro svolto dall’assessorato alla Cultura e dagli Uffici, attivi 365 giorno l’anno e già pronti a gestire il programma autunnale e invernale”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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