
SANT’ELPIDIO A MARE – Durante degli scavi nella zona del cimitero di Sant’Elpidio a Mare, l’affioramento di alcuni reperti. Archeologici? La segnalazione è finita sul tavolo della Sovrintendenza archeologica di Fermo, Macerata e Ascoli guidata dall’architetto Giovanni Issini. Immediato un sopralluogo da parte del personale tecnico-scientifico coordinato da Francesco Beelfiori. Con loro, anche l’ufficio tecnico comunale e il comandante dei carabinieri Guglielmi.
Il materiale ritrovato è emerso essere parte di una tomba, indicativamente, del VI secolo avanti Cristo. È parte di un corredo di oggetti, vasi e recipienti ceramici, deposti all’interno di una tomba riferibile alla cultura picena.
I reperti sono stati prelevati e messi in sicurezza, in modo da evitare illeciti e da poter avviare restauro e studio approfondito. “Al termine del percorso – spiega la Sovrintendenza – restituiremo alla comunità di Sant’Elpidio a Mare quanto sarà provato”.
E ora? Soprintendenza e Comune valuteranno come valorizzare al meglio la scoperta, che interessa un’area già attenzionata dall’Istituto ministeriale e dagli organi preposti alla tutela del territorio visti i diversi rinvenimenti archeologici fortuiti occorsi in passato. Il Comune sta già ragionando su spazi espositivi per rendere fruibili al pubblico i manufatti.



