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Le Marche viste dalla Stefanenko: 'guida sentimentale' che racconta luoghi, cibo e curiosità. "Una bellezza che mi stupisce sempre"

1 Settembre 2026

PONZANO DI FERMO – La location, da sola, vale il viaggio: il sagrato della chiesa di San Marco alle Paludi. Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che, lentamente, diventano casa.

Le Marche, per Natasha Stefanenko, sono diventate entrambe le cose: un territorio da esplorare continuamente e una terra da abitare, amare, raccontare. Sarà lei la protagonista della serata di domani, mercoledì 2 settembre, quando il Festival Storie fa di nuovo tappa sullo splendido sagrato della chiesa di San Marco a Ponzano di Fermo, con inizio alle 21.15 (ingresso libero).

Al centro della serata ci sarà il suo libro “Dalle Marche con amore, guida sentimentale alla regione dell’Infinito”, un racconto che nasce da una storia personale e si trasforma in un viaggio alla scoperta di una terra capace ancora di sorprendere.

Dalla Russia a Milano e, poi, dalle grandi città alle colline di Sant’Elpidio a Mare. È dal 2000 che Natasha Stefanenko è marchigiana d’adozione, ma il suo rapporto con questa regione non sembra avere mai smesso di essere quello di una scoperta. Anzi. Basta seguirne i racconti e le immagini per accorgersi di quanto ami andare alla ricerca di luoghi piccoli, borghi, strade secondarie, paesaggi e angoli meno conosciuti, lasciandosi guidare dalla curiosità. Una serata, dunque, per guardare le Marche con occhi nuovi, attraverso lo sguardo di chi le ha scelte e continua a esplorarle con entusiasmo e stupore. A dialogare con Natasha Stefanenko sarà il giornalista Raffaele Vitali, in un incontro che promette di intrecciare racconto personale, territorio e anche risate. La Stefanenko si racconta per il Festival Storie.

Ecco un’anteprima di quello che si vivrà. “Le Marche mi sorprendono sempre. Sono una persona molto curiosa e apprezzo le bellezze del mondo, ma ancora di più quelle del luogo in cui vivo. Qui, a pochi chilometri di distanza, cambiano tradizioni, cibo, usanze e dialetti: è una bellezza vasta, quasi infinita, che riesce a stupirmi a ogni angolo. E poi ne conosco ancora la metà, quindi ho tantissimo da scoprire” racconta l’ingegnera prestata allo spettacolo.

A Storie torna dopo due anni. “E lo faccio non con una guida professionale, ma una guida sentimentale alle mie Marche, quelle che conosco meglio. È nato in maniera molto spontanea, scritto di getto: sentivo che era un contributo che volevo dare. Spesso, con mio marito Luca, ci ritroviamo in borghi piccolissimi, anche di 300 abitanti, e chi ci incontra ci chiede stupito: ‘Ma che fate qua?’. Ormai è la nostra tradizione. Nei mesi di ottobre e novembre, ogni sabato o domenica partiamo alla scoperta di posti nuovi. Volevo far conoscere le Marche anche fuori dalle Marche” prosegue.

Le è piaciuto scriverlo, tanto che bisserebbe subito. “Ho conosciuto tantissimi borghi bellissimi e ancora inesplorati, che prima non conoscevo. Mi piacerebbe molto raccontarli in un nuovo libro. Ma per ora è solo un'idea. Scrivo per il piacere di far conoscere questa terra. E quado uno mi dice, ‘grazie, verrò in vacanza nelle Marche’ mi sento felice”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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