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La nuova casa dei giovani: l'ex Betti diventa ostello, housing sociale, auditorium, officina digitale

11 Novembre 2019

FERMO – L’ufficio guidato da Gianni della Casa, con all’interno Fabio Ragonese, funziona. I fondi europei, a Fermo, non sono una chimera. E neppure quelli statali.  Ulteriore prova è arrivata dal progetto di recupero della scuola Betti. Non sarà un percorso breve, ma intanto è arrivato il primo finanziamento per il piano che prevede di trasformare l’ex scuola in uno spazio per giovani con ostello, ristorante, mini appartamenti, officina di artigianato digitale (in stile Cardinali per l’ex stazione, ndr) e area di co-working.

L’Europa ha detto sì, finanziando Fermo insieme ad altre due scuole, su 25 progetti presentai. Ma, per ora, ha finanziato solo 148mila euro che saranno utili per arrivare al progetto esecutivo. Poi, se tutto andrà per il meglio, arriverà il secondo step del bando che mette a disposizione altri 400mila euro e infine il terzo e decisivo passaggio con un milione di euro intercettabile.

Cambierebbero così davvero volto i 2500 metri quadri della struttura danneggiata dal sisma che ha portato alla creazione del nuovo polo scolastico in via Salvo D’Acquisto. Tornando al progetto, 50 saranno i posti per l’ostello, completamente senza barriere. Poi, l’ufficio Europa ha previsto anche un auditorium, aule per corsi, una palestra per permettere alle fasce svantaggiate di fare attività fisica e infine un portierato sociale.

Insomma, un mix tra sociale e lavoro. E non poteva essere diversamente visto che partner del Comune sono l’agenzia Res, rappresentata dall’armatore Metz, e Wega. A convincere la commissione lo studio di fattibilità che ha saputo dimostrare anche l’impatto sociale del progetto. “Verosimilmente, la firma della convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri avverrà tra dicembre e gennaio, dopodiché nei 12 mesi successivi, salvo proroghe, bisognerà presentare gli studi di fattibilità e i progetti esecutivi degli interventi previsti per poter essere valutati ed accedere ai 450.000 euro della fase successiva” hanno spiegato i tecnici che hanno avuto al loro fianco anche l’Università Politecnica delle Marche. “Una vera risorsa per il mondo giovanile, siamo sulla buona strada” ha concluso l'assessore alle Politiche Giovanili e Fondi europei Alberto Scarfini.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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