
FERMO – Due operazioni distinte, ma unite dallo stesso obiettivo: contrastare i reati predatori e rafforzare la sicurezza sul territorio. Prosegue l’attività di controllo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, impegnati sia nella repressione dei furti già consumati sia nella prevenzione di possibili azioni criminali.
Il primo intervento riguarda un episodio avvenuto a Grottazzolina, all’interno del Superstore “Si con te”, dove i Carabinieri della Stazione di Montegiorgio hanno denunciato un uomo di 62 anni, originario della Puglia, ritenuto responsabile di furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
Secondo quanto ricostruito dai militari al termine delle indagini, l’uomo avrebbe approfittato di un momento di distrazione di un’impiegata per impossessarsi del suo portafoglio. All’interno, oltre ai documenti e alla carta bancomat, era presente anche un foglietto con annotato il codice PIN. Un dettaglio che avrebbe consentito al presunto autore del furto di utilizzare immediatamente la carta presso uno sportello bancario.
Determinante per l’identificazione del sospettato è stata l’analisi dei filmati di videosorveglianza acquisiti dai sistemi pubblici della zona. I Carabinieri sono riusciti così a ricostruire i movimenti del 62enne, accertando che nella stessa giornata sarebbero stati effettuati tre prelievi di denaro contante, per un totale di 750 euro.
Parallelamente, un’altra operazione è stata portata a termine dai militari della Sezione Radiomobile a Porto Sant’Elpidio, nell’ambito dei controlli notturni finalizzati alla prevenzione dei furti.
Nel corso di un servizio di pattugliamento, i Carabinieri hanno fermato e controllato un italiano di 51 anni, già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di due scalpelli e di un cacciavite, strumenti ritenuti idonei allo scasso.
Non avendo fornito spiegazioni convincenti circa il possesso degli attrezzi, il 51enne è stato denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di arnesi e grimaldelli e porto di oggetti atti ad offendere. Gli strumenti sono stati sequestrati dai militari.
