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“Generazione Sibillini”, la sfida dei borghi: lavoro per i giovani e servizi per gli anziani contro lo spopolamento

13 Maggio 2026

AMANDOLA – Creare occupazione per i giovani under 35 e, allo stesso tempo, garantire servizi innovativi agli anziani delle aree interne. È questa la missione di “Generazione Sibillini: Rurale, Digitale, Reale”, il progetto promosso dal Comune di Amandola (capofila) insieme ai Comuni di Comunanza, Montedinove e Rotella, finanziato nell’ambito dell’avviso nazionale ANCI dedicato allo scambio intergenerazionale nelle aree fragili del Paese.

Il progetto, presentato questa mattina ad Amandola, punta a trasformare una delle principali criticità dell’entroterra marchigiano – il progressivo invecchiamento della popolazione e la fuga dei giovani – in un’opportunità concreta di rilancio sociale ed economico.

"Ci siamo impegnati molto - hanno commentato il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli e quello di Comunanza Domenico Sacconi - La rete che abbiamo creato è importante e mira ad offrire un servizio utile per tutto il nostro territorio, guardando alla comunità".

I numeri raccontano bene la situazione: nei quattro Comuni coinvolti vivono complessivamente 7.367 abitanti, con oltre 2.100 residenti sopra i 65 anni e appena 1.726 under 35. Dal 2009 al 2024 il territorio ha perso circa 1.200 abitanti, pari al 14% della popolazione. Un’emorragia demografica che continua a colpire il cuore dei Sibillini, già segnato dal sisma del 2016 e dalla progressiva riduzione dei servizi essenziali.

Eppure proprio da qui nasce l’idea di un modello innovativo capace di mettere insieme welfare, tecnologia e nuove professionalità. “Generazione Sibillini” si è classificato quinto a livello nazionale tra i 14 progetti finanziati su 53 candidature presentate. Il budget complessivo ammonta a 250mila euro, di cui 200mila finanziati da ANCI e 50mila di compartecipazione comunale.

L’obiettivo è ambizioso: permettere agli anziani di continuare a vivere nei propri borghi, garantendo servizi sociosanitari, assistenza digitale e mobilità verso il nuovo ospedale dei Sibillini inaugurato ad Amandola nel dicembre 2024, e allo stesso tempo creare nuove opportunità lavorative per i giovani.

Il progetto prevede infatti corsi gratuiti per caregiver, sostegno economico per under 35 impegnati nella formazione come OSS o infermieri di comunità e la nascita di un soggetto giuridico gestore dei servizi con una compagine composta almeno per il 51% da giovani. Un modo per incentivare non soltanto l’occupazione, ma anche l’imprenditorialità giovanile nelle aree interne.

Tra le azioni previste ci sono anche la teleassistenza sanitaria tramite smartwatch e tablet, corsi di alfabetizzazione digitale per anziani, servizi di micro-mobilità sostenibile verso strutture sanitarie e iniziative di “longevità attiva” con attività sociali e motorie.

Non manca poi una forte componente culturale e identitaria. Attraverso il progetto “Narratori di Comunità”, gli anziani diventeranno custodi e testimoni delle tradizioni locali, trasferendo saperi, racconti e memorie ai più giovani. I contenuti raccolti confluiranno in archivi digitali, podcast e nel nascente museo diffuso del territorio di Amandola.

Fondamentale anche la rete di partner coinvolti: dalla Croce Rossa Italiana alle CNA provinciali di Fermo e Ascoli, passando per associazioni nate dopo il terremoto come Amandola Riparte APS e Abitare APS. Sul fronte tecnologico e sanitario un ruolo centrale sarà svolto da Azzurra Servizi e STARE S.r.l., già attive nella telemedicina e nel monitoraggio remoto dei pazienti fragili.

Il progetto guarda anche al turismo sociale e sanitario, puntando a rendere i Sibillini un territorio più accessibile e attrattivo non solo per i residenti, ma anche per visitatori con esigenze assistenziali specifiche.

In un entroterra che da anni combatte contro isolamento, calo demografico e carenza di servizi, “Generazione Sibillini” prova così a costruire un nuovo modello di comunità: digitale ma profondamente radicato nel territorio, innovativo ma fondato sulle relazioni umane. Una scommessa che, se funzionerà, potrebbe diventare un esempio replicabile anche per altre aree interne italiane.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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