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Furti in case, negozi e aziende: cinque denunciati nel Fermano. Decisive videosorveglianza e indagini dei Carabinieri

23 Giugno 2026

FERMO - Nuovi risultati sul fronte del contrasto ai reati contro il patrimonio nella provincia di Fermo. Nell’ambito delle attività quotidiane di controllo del territorio, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno portato a termine una serie di indagini che hanno consentito di individuare e denunciare i presunti responsabili di diversi episodi di furto e ricettazione avvenuti negli ultimi mesi.

Ad Amandola i militari della locale Stazione hanno denunciato un uomo di 31 anni, ritenuto responsabile di tre distinti furti in abitazione commessi tra il 2025 e il 2026. Le indagini, supportate dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e dalle testimonianze raccolte, avrebbero permesso di ricostruire gli episodi e attribuire all’indagato la sottrazione di denaro contante e oggetti preziosi da un’abitazione del luogo.

A Fermo, invece, sono state denunciate per furto aggravato in concorso due donne straniere di 24 e 26 anni, senza fissa dimora. L’attività investigativa è scattata dopo la denuncia presentata dal responsabile di un esercizio commerciale all’interno di un centro commerciale cittadino. Le immagini delle telecamere avrebbero consentito di identificare le due come autrici del furto di un computer portatile del valore di circa 1.900 euro, sottratto dopo la rimozione del dispositivo antitaccheggio.

A Sant’Elpidio a Mare i Carabinieri hanno denunciato una donna di 34 anni, già nota alle forze dell’ordine, accusata di furto con destrezza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nella frazione di Casette d’Ete avrebbe utilizzato la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio” per impossessarsi dell’orologio di un’anziana vittima, dal valore stimato di circa 500 euro.

Importante anche l’operazione condotta dai militari di Monte Urano, che hanno denunciato per ricettazione in concorso un uomo di 34 anni e una donna di 31 anni. L’indagine è nata dalla denuncia di un imprenditore del settore calzaturiero che aveva subito il furto di scarpe di un noto marchio di lusso, ancora non commercializzate. La refurtiva era stata messa in vendita online. Grazie a un incontro concordato con gli inserzionisti e al tempestivo intervento dei Carabinieri, la merce è stata recuperata e sequestrata.

Tutti gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. I risultati ottenuti confermano l’efficacia dell’azione di prevenzione e repressione dei Carabinieri, che proseguiranno con servizi mirati di controllo in tutta la provincia.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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