
PORTO SAN GIORGIO – La denuncia-querela per procurato allarme è stata formalmente presentata questa mattina dal sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, dopo il tam-tam scattato sabato sui social e sulle chat WhatsApp.
A circolare erano messaggi relativi a una presunta sparatoria sul lungomare, collegata a un regolamento di conti. Una notizia che ha generato preoccupazione e che, secondo il primo cittadino, ha provocato un danno all'immagine della città.
Vesprini ricostruisce la vicenda e difende il lavoro svolto dalle istituzioni sul fronte della sicurezza.
Sindaco Vesprini, perché ha deciso di presentare denuncia?
«Ho ritenuto doveroso sporgere denuncia perché un'intera comunità non può essere ostaggio di voci incontrollate che generano panico, danneggiano l'immagine della città e penalizzano chi vive e lavora a Porto San Giorgio. La libertà di comunicare comporta anche una grande responsabilità: diffondere notizie non verificate può avere conseguenze gravissime».
Cosa è accaduto nelle ore immediatamente successive alla diffusione dei messaggi?
«Fin dalle prime ore della mattinata di sabato siamo stati in contatto continuo con Prefettura, Questura e Forze dell'ordine. Ogni valutazione è stata condivisa con chi aveva la responsabilità della gestione della situazione e ci è stata chiesta la massima riservatezza, anche per non compromettere le indagini e le attività di monitoraggio in corso. In momenti come questi le istituzioni hanno il dovere di agire con equilibrio e senso di responsabilità, non inseguendo le voci ma affidandosi ai fatti».
Il ruolo dei social e delle chat è quindi uno degli aspetti che ritiene più delicati?
«Sì. I social e le app di messaggistica sono strumenti straordinari, ma non possono trasformarsi in amplificatori di allarmismi. Chi viene a conoscenza di fatti potenzialmente rilevanti deve rivolgersi immediatamente alle Forze dell'ordine, non inoltrare messaggi di dubbia provenienza o veridicità che rischiano di alimentare paura e disinformazione. Abbiamo assistito a un tam-tam incontrollato che ha provocato un grave danno alla città, ai cittadini e agli operatori economici».
Sul fronte della sicurezza, però, il Comune sostiene di avere avviato da tempo un lavoro con le autorità.
«Dalla primavera siamo impegnati in un confronto continuo con Prefettura, Questura e Forze dell'ordine per garantire una stagione estiva sicura a Porto San Giorgio. Tutte le situazioni vengono monitorate con la massima attenzione e le decisioni vengono assunte in piena sinergia tra le istituzioni. È un lavoro silenzioso, che spesso non si vede, ma che c'è ed è quotidiano».
Negli ultimi mesi ci sono stati comunque episodi di particolare rilievo. Come li valuta?
«Nessuno intende minimizzare quanto accaduto negli ultimi mesi, ma è altrettanto doveroso rappresentare la realtà. Gli episodi di particolare rilievo sono stati due ed entrambi sono stati gestiti grazie all'immediato intervento delle Forze dell'ordine, supportate dall'attività della security privata introdotta da questa Amministrazione e dal sistema di videosorveglianza cittadino».
Ritiene quindi che Porto San Giorgio sia una città sicura?
«Porto San Giorgio continua a registrare dati ben al di sotto della media nazionale e di molte realtà limitrofe. Proprio per questo, pur in assenza dei presupposti ordinariamente richiesti, abbiamo insistito con determinazione affinché fosse riconosciuta la vigilanza rafforzata. È un risultato ottenuto grazie al dialogo costante con Prefettura e Questura, che ringrazio per la collaborazione e l'attenzione sempre dimostrate verso il nostro territorio».
Cosa succederà ora?
«Continueremo a investire sulla sicurezza, ma allo stesso tempo difenderemo Porto San Giorgio da chi, con leggerezza o irresponsabilità, diffonde notizie infondate che finiscono per colpire la serenità delle famiglie, il lavoro dei nostri operatori economici e l'immagine della città».
Cone eisponde alle dure parole dell'opposizione.
«Non merita alcuna considerazione lo sciacallaggio mediatico e politico messo in atto dal Partito Democratico e dal consigliere regionale Cesetti. Porto San Giorgio è una città attrattiva e sicura, in cui migliaia di giovani, famiglie e turisti possono vivere e trascorrere il proprio tempo in piena sicurezza».
r.vit
