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Cavalcata dell’Assunta, l'attesa è quasi finita: Fermo corre verso il Palio dopo lo spettacolo dei giochi

11 Agosto 2026

FERMO - Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano quattro giorni al momento più atteso.

Fermo entra nell’ultima settimana prima del Palio dell’Assunta e lo fa dopo giorni intensi, nei quali la Cavalcata ha già acceso piazze, contrade e Girfalco con una lunga serie di appuntamenti, gare e spettacoli. Il Palio del 15 agosto è ancora davanti, ma il clima della sfida è già entrato nel vivo.

Le dieci Contrade hanno iniziato a misurarsi nei giochi medievali, mentre le Hostarie continuano a richiamare pubblico in Piazza del Popolo e tamburini, sbandieratori e arcieri hanno riportato nel cuore della città i colori e i simboli della Cavalcata.

«L’entusiasmo si manterrà vivo fino al 15 agosto», aveva sottolineato il sindaco e presidente della Cavalcata Alberto Maria Scarfini in occasione del Gallo d’Oro. E i giorni successivi hanno confermato quella previsione.

Fiorenza mette le mani sul Gallo d’Oro

Ad aprire questa fase è stato il Gallo d’Oro, con dieci esibizioni che hanno riempito Piazza del Popolo e tenuto il pubblico con gli occhi fissi sulle bacchette dei tamburini.

A conquistare il primo posto è stata la Contrada Fiorenza, davanti a Capodarco e Pila. Un successo particolarmente significativo per i tamburini di Fiorenza, protagonisti di una crescita che li ha portati dagli ultimi posti fino alla vittoria.

«I tamburini si sono impegnati al massimo – ha sottolineato il priore Luigi Volpi –. Quello che mi riempie il cuore è vedere questi ragazzi felici, questo conta».

Una serata che ha mostrato ancora una volta il volto più giovane della Cavalcata. «Vedere una piazza così piena di ragazzi è davvero una cosa rara», ha osservato il giudice Stefano Carnevali.

San Bartolomeo, il Canapo è ancora suo

La sfida si è poi spostata al Girfalco con il Tiro al Canapo. Anche in questo caso il pubblico ha risposto presente, accompagnando una gara combattuta fino a tarda notte.

Le dieci Contrade sono state divise in due gironi. Fiorenza e Pila hanno conquistato i primi due posti nel girone A, San Bartolomeo e Campiglione quelli del girone B. Nelle semifinali sono state Campiglione e San Bartolomeo a conquistare l’accesso alla finale.

Alla fine, però, il copione si è ripetuto: San Bartolomeo ha vinto ancora, portando a casa il 17° trofeo della sua storia nel Tiro al Canapo.

Un successo costruito attraverso mesi di allenamenti e sacrifici. In squadra anche una donna, Alisa Cococcioni, accolta dagli applausi del pubblico e degli altri tiratori.

«Il merito non è il mio, ma dei ragazzi – ha spiegato il priore e allenatore Gian Luca Iervicella –. Sono mesi che si allenano togliendo tempo alla loro famiglia e alla loro vita».

San Martino torna a vincere con l’Astore

Dalla forza dei tiratori alla precisione degli arcieri. Il Girfalco ha ospitato anche la 31ª edizione del Tiro per l’Astore, una delle competizioni più attese del programma.

Nella categoria Under 18 il successo è andato a Eleonora Musini della Contrada Capodarco, davanti a Valentina Foglini di Campolege e Matteo Minnucci di Pila.

Tra gli adulti, invece, il trofeo è finito nelle mani di San Martino, con Renato Montagnoli e Alessandro Montagnoli. Seconda Molini Girola, terza Castello.

«Finalmente dopo sei anni siamo riusciti a riportare a casa il premio più ambito», ha commentato il priore di San Martino Alessandro Montagnoli. Un successo che, oltre al risultato sportivo, rappresenta per la Contrada un momento di crescita e coesione.

San Bartolomeo brilla negli allestimenti

Non solo giochi. La competizione tra le Contrade si è giocata anche nelle strade della città con il Concorso di Abbellimento 2026.

Dal 15 luglio vie, piazze, balconi, vetrine e spazi comuni sono stati trasformati attraverso colori, stendardi, scenografie, fiori e illuminazioni. A giudicare gli allestimenti è stato l’artista Giulio Vesprini, scelto come Giudice Unico.

A vincere è stata ancora una volta San Bartolomeo, premiata per la capacità di unire identità, tradizione e qualità estetica. Una vittoria che conferma il momento particolarmente positivo della Contrada, già protagonista nel Tiro al Canapo.

Fermo e L’Aquila, un’amicizia che diventa patto

In questi giorni la Cavalcata ha mostrato anche il proprio volto culturale e istituzionale. A Palazzo dei Priori è stato ufficializzato il patto di amicizia tra il Gruppo di Musici e Sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta e il Gruppo Storico Sbandieratori della Città di L’Aquila.

Un legame nato nel 2006 e cresciuto attraverso vent’anni di incontri, trasferte, esibizioni e rapporti personali. Un’amicizia che ora diventa ufficiale e guarda soprattutto alle nuove generazioni.

«Non è solo qualcosa di scritto su un pezzo di carta – ha ricordato Cristian Cinelli – ma qualcosa di più importante, qualcosa che lega due città e soprattutto due comunità».

Ora lo sguardo è tutto sul 15 agostoIl calendario ha già regalato vittorie, conferme e sorprese, ma il momento decisivo deve ancora arrivare. La settimana che si apre porta Fermo verso il Palio dell’Assunta, mentre le Contrade continuano a vivere gli ultimi giorni di attesa.

E se il Palio è ancora da conquistare, una certezza c’è già: Fermo è entrata nella settimana più attesa dell’anno e la sfida tra le dieci Contrade anima la città.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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