
FERMO - I controlli straordinari dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo sul rispetto delle misure di prevenzione hanno portato a cinque denunce nei comuni di Porto San Giorgio, Fermo e Monte Urano. L'attività, finalizzata a garantire la sicurezza del territorio e a verificare il rispetto dei provvedimenti emessi dall'Autorità Giudiziaria e dal Questore, conferma l'attenzione dell'Arma verso i soggetti sottoposti a limitazioni della libertà personale.
A Porto San Giorgio un ventenne è stato denunciato dopo essere stato sorpreso nel centro cittadino nonostante fosse destinatario di un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno per tre anni, emesso dal Questore di Fermo. Durante la perquisizione personale, effettuata con il supporto dell'Unità Cinofila della Guardia di Finanza di Fermo, il giovane è stato trovato in possesso di oltre sei grammi di hashish per uso personale. La sostanza è stata sequestrata amministrativamente e il ragazzo segnalato alla Prefettura.
Un altro ventenne è stato denunciato a Lido Tre Archi, dove i Carabinieri della Stazione di Porto Sant'Elpidio lo hanno individuato nonostante il divieto di ritorno nel comune di Fermo, anch'esso disposto per tre anni.
A Monte Urano, invece, un quarantaseienne è stato denunciato per aver violato le prescrizioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, omettendo di presentarsi agli uffici di Polizia Giudiziaria secondo quanto stabilito dal provvedimento del Tribunale di Ancona.
Altre due denunce sono state elevate a Fermo. Un ventisettenne, sottoposto a sorveglianza speciale con divieto di soggiorno nel comune e obbligo di permanenza notturna in casa, è risultato assente durante un controllo. Analoga violazione è stata contestata a un cinquantunenne, anch'egli non trovato nella propria abitazione durante le verifiche previste dalla misura di prevenzione.
L'Arma dei Carabinieri ribadisce che i servizi di controllo del territorio proseguiranno in tutta la provincia con l'obiettivo di prevenire i reati, verificare il rispetto delle misure restrittive e rafforzare la sicurezza della comunità.
Si ricorda che le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
