
FERMO – Un viaggio alle radici della città, tra archeologia, documenti storici e testimonianze letterarie, per riscoprire il legame profondo tra Fermo e l’antica Roma. Verrà presentato oggi pomeriggio alle 17.30, alla Biblioteca Civica “Romolo Spezioli” di Fermo, il libro “Fermo al tempo di Roma antica” di Alessandro Sabbatini, pubblicato da Andrea Livi Editore.

Il volume ripercorre le vicende di Firmum Picenum a partire dalla fondazione come colonia latina nel 264 avanti Cristo, seguendo l’evoluzione della città da colonia a municipium e successivamente a colonia romana.
Un percorso storico che intreccia la storia locale con quella dei grandi protagonisti dell’antichità, da Annibale ai Gracchi, fino a Mario, Silla, Cesare, Pompeo Magno e Augusto.
"Immergersi nella storia di Fermo al tempo di Roma antica è un esercizio affascinante che consente di calare i grandi avvenimenti nella storia della nostra comunità, che ha legato inevitabilmente il suo destino a quello dell’Urbe. La società - spiega l’autore - l’economia e la politica dell’antica Firmum sono mutate nel tempo, caratterizzandosi per peculiarità proprie ma sempre nel contesto di strutture, organizzazioni e principi provenienti da Roma".
Sabbatini definisce il suo lavoro "un primo approccio alla materia, una sorta di cartina del tempo che permette di orientarsi nei meandri di un’epoca storica che ha gettato le basi della nostra civiltà occidentale e che, nel caso di Fermo, ne ha costituito le radici culturali, economiche e sociali".
Giornalista pubblicista, direttore delle testate Corriere News, Corriere Proposte e Corriere Annunci, Alessandro Sabbatini coltiva da sempre una forte passione per la storia romana, recentemente focalizzata sul passato di Fermo in età antica. “Fermo al tempo di Roma antica” rappresenta il suo primo saggio storico ed è stato scritto con un taglio divulgativo, pensato per essere accessibile anche ai non addetti ai lavori.
L’incontro di presentazione, moderato dall’editore Andrea Livi, si terrà nella sala lettura della Biblioteca civica “R. Spezioli”, in Piazza del Popolo.
