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Sette giorni di Veregra Street, Montegranaro diventa internazionale. Ubaldi: "Siamo sempre più una città-festival"

10 Giugno 2026

MONTEGRANARO – Il momento clou dell'estate montegranarese è alle porte. Con una novità importante: l'anteprima del Veregra Street Festival si terrà quest'anno a Monte Vidon Corrado. "Un accordo nato facilmente con il sindaco Elio Vincenzi, che si aggiunge a quello con Civitanova Marche, partner storico del Veregra" esordisce il sindaco Endrio Ubaldi.

Per Montegranaro sarà la 28ª edizione del festival, articolata in tre giorni di Veregra Children (14-16 giugno) e quattro giorni di Veregra Street (18-21). "Una manifestazione piena di colori, arti e sapori. Dal 1999 faccio parte del Veregra e vogliamo renderlo sempre più internazionale. Avevamo richieste da Israele e Iran, ma non è stato possibile ospitarli. Avremo performer provenienti da cinque continenti; il sesto è saltato all'ultimo momento perché l'artista attende un figlio" prosegue Ubaldi.

Il primo cittadino rivendica la crescita dell'evento e il suo impatto sulla città. "Siamo sempre più un 'paese festival' e lo stiamo preparando sotto ogni aspetto. Lo vedo anche dalla collaborazione crescente con le attività commerciali, in particolare quelle di viale Gramsci, che hanno compreso come gli spettacoli portino economia al territorio".

Sponsor, contributi e il sostegno del territorio

Sono 51 gli sponsor che affiancano il festival degli artisti di strada e circa 60mila euro i contributi ottenuti. "Il Comune mantiene stabile il proprio impegno, ma senza i privati sarebbe impossibile garantire la qualità che il Veregra merita" sottolinea Ubaldi. Fondamentale anche il ruolo delle associazioni cittadine e della Pro Loco, impegnate sia nella gestione dei punti ristoro sia nell'organizzazione del dopofestival.

I conti del festival

Il costo complessivo del Veregra Street Festival ammonta a 170mila euro, con un incremento di circa 20mila euro rispetto allo scorso anno.

"Abbiamo potuto contare su un avanzo positivo derivante dal Fondo Unico per lo Spettacolo e dai contributi regionali. Sono aumentati i costi degli artisti e quelli legati alla sicurezza".

Attualmente il Comune sostiene una spesa diretta di circa 35mila euro per il festival, ai quali vanno aggiunti gli straordinari del personale dipendente.

Le anteprime tra Monte Vidon Corrado e Civitanova Marche

L'anteprima del 16 giugno si svolgerà a Monte Vidon Corrado, nel paese di Osvaldo Licini. Il giorno dopo Civitanova. "Una manifestazione che porta turismo e visibilità. Significa investire in una cultura che coinvolge e non ha età. Per noi è una grande opportunità ospitare l'apertura del festival. Ho lavorato per decenni a Montegranaro, quindi il Veregra è stato parte della mia vita. Spesso, prima di tornare a casa, mi fermavo ad assistere a qualche spettacolo. Portare artisti nella casa di un artista come Licini è quindi naturale" afferma il sindaco Elio Vincenzi.

Il giorno successivo il festival farà tappa a Civitanova Marche. "Montegranaro, con il Veregra, supera ogni confine" spiega la vicesindaca con delega alla Cultura Monia Marinozzi. "Tutto il paese è mobilitato. Lo dimostrano anche le sei locande che accompagneranno gli spettacoli con proposte gastronomiche di qualità. Stiamo abbellendo la città e la musica la renderà ancora più speciale".

Quaranta artisti da cinque continenti

Numerose le location coinvolte: da piazza Mazzini al Campo dei Tigli, da viale Gramsci a largo Conti. Gli spettacoli inizieranno ogni sera dopo le 19.30. Saranno oltre quaranta gli artisti attesi da tutto il mondo: Taiwan, Francia, Australia, Canada, Germania e molti altri Paesi.

"La mascotte è stata disegnata dagli studenti delle scuole di Montegranaro. Il disegno vincitore sarà stampato sulle t-shirt ufficiali e tra pochi giorni potrà essere ammirato da tutti" prosegue Marinozzi.

Il Veregra Children e il Premio Otello Sarzi

Prima del festival spazio al Veregra Children e al Premio Otello Sarzi, che verrà assegnato al termine della tre giorni in programma dal 14 al 16 giugno. Marco Renzi, anima storica della manifestazione, ripercorre il cammino compiuto.

"Alla prima edizione c'ero anch'io come direttore artistico. Quello che era un seme è diventato una pianta. Lo stesso vale per il Premio Otello Sarzi, giunto alla 32ª edizione". Una giuria ha selezionato dodici compagnie finaliste che si esibiranno per tre giorni a Montegranaro con quattro appuntamenti quotidiani tra Teatro La Perla, Campo dei Tigli e largo Conti.

"Al termine saranno assegnati due premi: uno dedicato alle giovani compagnie e uno al teatro di figura. Il vero premio, però, è il lavoro: i vincitori avranno sei repliche nei teatri italiani" ribadisce Renzi.

"Il Veregra è un festival del popolo"

L'assessore al Turismo Gastone Gismondi sottolinea il valore popolare della manifestazione. "Riuscire a trovare risorse è uno dei compiti nei quali il sindaco Ubaldi si dimostra un unicum. È bravissimo a sensibilizzare imprenditori e istituzioni. Per questo siamo qui a parlare di un festival che è nel nostro cuore".

E aggiunge: "Il Veregra è un evento per il popolo ed è completamente gratuito. Questa è una caratteristica che non vogliamo perdere". Gismondi invita inoltre a leggere la rivista nazionale "I Borghi", che dedica spazio a Montegranaro: "È questo il miglior modo di fare promozione turistica".

Musica, dopofestival e mobilità sicura

Particolare attenzione sarà riservata anche alle ore successive agli spettacoli. "Da mezzanotte alle tre del mattino vogliamo offrire occasioni di svago anche ai giovani. Abbiamo scelto dj del territorio, professionisti molto validi ma legati alla nostra realtà".

Saranno garantiti collegamenti con pullman fino a tarda notte. "Invitiamo tutti a utilizzare i mezzi pubblici. Le ultime corse partiranno dopo le tre del mattino e garantiremo così serate sicure". L'appello finale del sindaco è rivolto ai veregrensi affinché limitino il più possibile l'uso dell'automobile, raggiungendo il festival a piedi o con il trasporto pubblico.

Il sostegno di Carifermo

Tra i partner storici del festival c'è anche Carifermo. "È un festival straordinario" afferma la direttrice della filiale di Montegranaro, Catia Zengarini. "Carifermo ci crede fin dalla sua nascita e, a modo nostro, abbiamo contribuito alla sua crescita. Sono una montegranarese doc e il Veregra ci ha permesso di essere conosciuti ben oltre il distretto calzaturiero. Essendo una banca del territorio non possiamo tirarci indietro quando si parla di sviluppo sociale e culturale".

L'ambizione

Ubaldi guarda al futuro con un obiettivo preciso. "Mi piacerebbe poter scrivere all'ingresso della città 'Montegranaro, città del Festival internazionale dell'arte di strada'. Non esiste un altro festival così internazionale".

La direttrice artistica

La direttrice artistica Alessandra Levantesi racconta il lavoro svolto dietro le quinte. "Sono cinque anni che seguo il festival e cerco di portare avanti una visione che richiama le origini: il ritorno all'arte di strada. Le candidature aumentano anno dopo anno. Abbiamo ricevuto circa 450 richieste e visionato tutte le proposte per individuare quelle più adatte alla nostra manifestazione".

Per la 28ª edizione sono stati selezionati quaranta performer e compagnie provenienti da quattordici Paesi e cinque continenti. "Tutto oggi è più complicato, ma siamo riusciti a superare ogni ostacolo grazie al supporto delle associazioni e dei partner. Abbiamo inoltre arricchito il programma con mostre e convegni".

La città si veste a festa

Tra le novità più significative c'è il coinvolgimento diretto della cittadinanza. "Abbiamo invitato residenti e commercianti ad addobbare facciate, balconi, terrazze e vetrine. Il tema del festival resta quello dei colori, declinati in tutte le loro sfumature" prosegue la dirigente al Turismo.

Levantesi annuncia anche una mostra itinerante realizzata dai fotografi del territorio. "Racconterà gli artisti e le emozioni del pubblico. Vogliamo creare un archivio permanente affinché il festival non sia qualcosa che nasce e muore nel giro di pochi giorni". Un progetto che potrebbe diventare il punto di partenza per le celebrazioni del trentesimo anniversario, almeno così auspica Ubaldi.

r.vit.

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