
FERMO – Non una piazza, ma un luogo di cultura, recuperato e pronto ad ospitare, di nuovo, il quadro più ammirato: il Rubens. Ha scelto San Filippo Neri Saturnino Di Ruscio, il candidato sindaco, che sindaco già c’è stato.
"È stato stimolante girare in lungo e in largo Fermo. ho potuto, anzi abbiamo, conoscere le molteplici realtà cittadine e farlo in modo approfondito” sottolinea Di Ruscio.
Un tour che gli fa dire che “dobbiamo tutti renderci conto meglio della bellezza che abbiamo, del potenziale da esprimere. Insieme possiamo invertire la rotta”.
Il che per Di Ruscio, il candidato più esperto, significa ridare ai giovani una prospettiva: “Chiedono maggiori opportunità per restare, le famiglie vogliono la stabilità per crescere dei figli”. senza mai dimenticare gli anziani, che in città son maggioranza, che “vorrebbero poter vivere appieno una città sempre più povera di esercizi commerciali e con molte aree con problemi di sicurezza”.
Ha presentato idee e progetti puntando su concretezza, trasparenza e onestà. Siamo orgogliosi del percorso che abbiamo fatto. I fermani l’hanno capito e ci premieranno”. Anche per Di Ruscio un finale amaro, con attacchi social da parte del solito ‘anonimo’ e anche lui come Malvatani è pronto a querelare e a destinare l’eventuale ricavato a progetti sociali.
Il finale è dedicato al luogo scelto per la chiusura, San Filippo Neri. “E’ un simbolo di scelte sbagliate: a Fermo, nessun luogo comunale, può essere affittato gratuitamente per organizzare un evento pubblico. Questo la dice lunga sull’idea di partecipazione di chi ha amministrato la città negli ultimi undici anni e sulla reale volontà che hanno di rivitalizzare il centro storico”.
