
PORTO SAN GIORGIO – Un momento di riflessione e conoscenza quello che le Donne Democratiche fermane offrono ai cittadini: domani pomeriggio, venerdì alle 1830 a Porto San Giorgio, piazza Silenzi diventa la cornice di un confronto sulla crisi umanitaria, profonda e prolungata, che ha colpito la Palestina.
“L’iniziativa nasce dall’esigenza, oggi più urgente che mai, di restituire complessità e verità alla narrazione sulla Palestina, spesso schiacciata tra rappresentazioni parziali, semplificazioni mediatiche e distanza geografica. In un momento in cui il conflitto continua a produrre conseguenze drammatiche sulla popolazione civile, diventa fondamentale creare spazi pubblici in cui ascoltare chi opera direttamente nei luoghi della crisi” spiega Elisabetta Baldassarri, portavoce provinciale delle Donne Democratiche.
Ci saranno testimonianze dirette di attiviste e attivisti impegnati in prima linea, capaci di raccontare non solo fatti e dinamiche, ma anche la portata umana, sociale e politica di quanto sta accadendo. Raccontare significa in questo caso contrastare l’indifferenza, rompere il silenzio e costruire consapevolezza, elementi indispensabili per qualsiasi prospettiva di giustizia e pace.
Baldassarri introdurrà i lavori, evidenziando il ruolo che le comunità locali possono giocare nel promuovere informazione, solidarietà e partecipazione. Poi interverranno Silvia Severini e Marco Montenovi, attivisti della Global Sumud Flotilla; Angela Lando, attivista di Assopace Palestina, associazione fondata da Luisa Morgantini e da anni attiva nella promozione dei diritti umani, della cooperazione e del dialogo tra i popoli. Il confronto sarà moderato da Giacomo Maroni.
“Metteremo al centro le vite delle persone, i diritti negati e la necessità di uno sguardo informato e consapevole, che non si limiti alla distanza ma si traduca in partecipazione attiva e responsabilità diffusa” conclude Baldassarri.
