
MONTEGIORGIO - Ancora un evento di successo a Montegiorgio per il progetto che mira a promuovere e far conoscere la Dieta Mediterranea. Scenario d'eccezione Palazzo Alaleona, alla presenza dell'imprenditore Lanfranco Beleggia che ha ospitato un momento di musica e di bellezza.
La serata era dedicata alla musica di Bach, con l'ensamble La Marca felice, per accompagnare la riflessione dedicata alla cucina di casa nostra, al tempo lungo dei prodotti di stagione, ai sapori che vanno riscoperti.
A dare le indicazioni come sempre Daniele Paci, agronomo e divulgatore, che sta raccontando la Dieta Mediterranea come identità fermana e marchigiana, come strada per la salute e per la longevità. A portare i saluti della città che ha dato i natali alla Dieta Mediterranea l'assessore Michela Vita che ha seguito passo passo l'iniziativa, portando la soddisfazione dell'amministrazione comunale di Montegiorgio per un progetto che davvero parla di radici, di identità, di possibilità. Presente anche il sindaco Michele Ortenzi che pure si è detto soddisfatto del percorso che si sta portando avanti.
Ad aprire l'evento la project manager Sabrina Poggi che ha sottolineato: <Che cosa hanno in comune la musica di Bach, un palazzo storico e la Dieta Mediterranea? Tutti e tre custodiscono una storia, attraversano il tempo e, soprattutto, sono capaci di unire le persone. È proprio questo il filo della nostra serata: Corde Mediterranee. Palazzo Alaleona non è soltanto la cornice di un
concerto: è un patrimonio di Montegiorgio che, aprendosi alla cultura e alla comunità, continua a
vivere>.
Sabrina Poggi ha ricordato il senso del progetto, portato avanti dal Comune di Montegiorgio nell'ambito della misura B2.2 del Pnc Sisma, che guarda al territorio con l'obiettivo di valorizzarne l'identità, costruire nuove opportunità di benessere, accoglienza e sviluppo. <La Dieta Mediterranea non è solo quello che mangiamo, è stato detto nel corso dell'evento, è il rapporto con la terra e le stagioni, è il sapere che passa tra generazioni, è la bellezza di incontrarsi e stare insieme. Si sta costruendo qui, attraverso una serie di eventi, un percorso che mette in relazione persona, e produttori, imprese, luoghi della cultura e tradizioni. Un territorio diventa davvero attrattivo quando non si limita a raccontare ciò che è, ma permette alle persone di viverlo>. Dunque per una sera la storia di Palazzo Alaleona, la musica, il racconto della nostra cultura alimentare e, alla fine, i prodotti del territorio si sono incontrati, con linguaggi diversi che sono poi diventati un'unica esperienza: <È così che immaginiamo Montegiorgio: un luogo in cui la cultura non resta chiusa nei libri, il patrimonio non resta fermo nel passato e le eccellenze locali diventano occasioni di incontro>.
