
FERMO - Proseguono i controlli straordinari dei Carabinieri nel Fermano per contrastare i fenomeni di illegalità diffusa e rafforzare la sicurezza sul territorio. Nel corso di una serie di servizi mirati di prevenzione e pronto intervento, i militari del Comando Provinciale di Fermo hanno denunciato quattro persone e sequestrato tre armi bianche tra Montegiorgio, Montappone e Sant'Elpidio a Mare.
L'attività, coordinata dai reparti dipendenti dell'Arma, si inserisce nell'ambito del costante presidio del territorio finalizzato a prevenire episodi di violenza e a garantire una risposta tempestiva alle situazioni di rischio.
A Montegiorgio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato in stato di libertà due uomini, rispettivamente di 49 e 51 anni, per porto di armi od oggetti atti ad offendere. I due sono stati controllati mentre viaggiavano a bordo di un'auto a noleggio. Durante la perquisizione del veicolo i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello da cucina con una lama di 20 centimetri, immediatamente sottoposto a sequestro.
A Montappone, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montegiorgio hanno denunciato un 35enne per lo stesso reato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al culmine di una violenta lite all'interno di un condominio, l'uomo avrebbe minacciato di morte un vicino impugnando un machete con una lama di 33 centimetri. L'arma è stata individuata e sequestrata dai militari.
Un ulteriore intervento è stato eseguito a Sant'Elpidio a Mare, dove la Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Fermo ha denunciato una donna di 26 anni. Fermata durante un controllo notturno mentre si trovava a bordo di un'autovettura, è stata trovata in possesso di un coltello tattico lungo complessivamente 30 centimetri, con una lama di 18 centimetri. Anche in questo caso l'arma è stata sequestrata.
L'Arma sottolinea come il costante impiego delle pattuglie sul territorio rappresenti uno strumento fondamentale di prevenzione, contribuendo sia al contrasto della criminalità sia ad accrescere la percezione di sicurezza tra i cittadini. I controlli, assicurano i Carabinieri, proseguiranno anche nelle prossime settimane con servizi mirati nelle diverse aree della provincia.
Nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte, si ricorda che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
