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Condannati per truffa, appropriazione indebita e naufragio mortale: tre arresti dei Carabinieri nel Fermano

10 Maggio 2026

FERMO - Tre arresti in pochi giorni tra Montegranaro, Porto San Giorgio e Fermo. Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei militari del Comando provinciale dei Carabinieri di Fermo, impegnati nell’esecuzione di provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria nei confronti di persone condannate per reati contro il patrimonio e contro la persona. Operazioni che, ancora una volta, confermano l’attenzione dell’Arma nel dare esecuzione alle sentenze definitive e nel presidiare il territorio provinciale.

Nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte, da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza irrevocabile nei casi ancora pendenti, i militari hanno proceduto all’arresto di tre uomini destinatari di differenti misure detentive.

Il primo intervento è stato portato a termine a Montegranaro, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato e arrestato un 46enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era destinatario di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. Deve scontare una pena di due anni di reclusione per appropriazione indebita aggravata. I fatti risalgono al 2019, quando – secondo quanto emerso dalle indagini avviate dopo la denuncia dell’azienda per cui lavorava – si sarebbe appropriato di un furgone aziendale, successivamente restituito danneggiato, oltre che di circa 1.500 euro in contanti. Dopo le formalità di rito, il 46enne è stato trasferito presso la Casa circondariale di Fermo.

Ben più grave la vicenda che ha portato all’arresto di un 34enne a Porto San Giorgio. I militari della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Ancona. L’uomo deve espiare una pena residua di cinque anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo aggravato a seguito di naufragio e violazioni al codice della navigazione. La tragedia risale all’aprile del 2015: il peschereccio di cui era comandante si ribaltò nelle acque antistanti Porto Sant'Elpidio, nei pressi di un impianto di mitilicoltura, a causa dell’eccessivo carico e delle condizioni meteo avverse. Nel naufragio persero la vita quattro membri dell’equipaggio. Anche in questo caso l’uomo è stato condotto nel carcere di Fermo.

Un terzo provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Fermo, che hanno rintracciato un 76enne italiano, anch’egli già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un’ordinanza di detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona. L’uomo deve scontare una pena di otto mesi di reclusione per truffa, reato commesso tra febbraio e aprile del 2015 a Corridonia ai danni di un’azienda locale. Dopo gli adempimenti di rito, ha iniziato a espiare la pena presso la propria abitazione.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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