
PESARO – L’avversaria ancora non c’è, ma La VL Pesaro sa che il 9 maggio giocherà gara 1 di playoff. E sa che non giocherà alla Vitrifrigo Arena. L’opzione preferita dalla società è di spostare la sfida contro una tra Rimini, Milano o Avellino a Jesi. Il palasport marchigiano sarebbe la cornice ideale, soprattutto se dovesse giocare contro i romagnoli. Troppo rischiosa la destinazione di Forlì, che finirebbe per agevolare due volte gli avversari. Ma è tutto in itinere, si saprà entro 48 ore, serve l'ok di più protagonisti.
La trattativa con l’amministrazione comunale pesarese e i gestori del palasport ha portato a una seconda certezza, gara 2 si giocherà a Pesaro. E così l’eventuale, ma nessuno spera di arrivarci, gara cinque. In trasferta, invece, Pesaro tornerà eventualmente per gara 1 di semifinale.
Inevitabili polemiche in città, ma le Final Four di Calcio a 5 sono un evento di caratura internazionale che la città e la Regione, non potevano perdere. Più interessante la discussione social sul fatto che l’auditorium Scavolini, in teoria pensato anche per lo sport, abbia in realtà una capienza non sufficiente e che quindi andrebbe quantomeno ripensato. Ma la verità è che nessuno ha mai creduto che sarebbe diventato oltre che la casa del Rossini Opera festival.
A livello tecnico, questa lunga sosta può fare solo bene alla squadra di coach Spiro Leka. Le gambe e soprattutto la testa di diversi giocatori sono palesemente stanche. Scatti d’ira in campo ed errori mai visti prima sono la fotografia di un gruppo che non ha mai abbassato per un solo momento la tensione agonistica. Approccio da campioni veri, un gruppo in missione dal primo giorno.
La prova arrivava anche dagli allenamenti, sempre ad altissimo livello. “I miei non ne hanno mai abbastanza” ha più volte detto Leka. Conferma arrivata poi da capitan Bucarelli e company in tante dichiarazioni. Qualche giorno di risposo, dopo la doccia fredda di Livorno era necessaria, come lo sarà un richiamo atletico e l’inserimento, passo passo, di Aromando negli schemi.
Da inizio stagione, la VL gioca il miglior basket del campionato. La circolazione di palla è in grado di mettere nelle migliori condizioni di tiro l’uomo ibero, anche dopo cinque passaggi. Questo deve essere il marchio di fabbrica nei playoff, dove crescerà la fisicità. In questa voce, la VL è più pronta tra gli esterni che nei lunghi, ma l’arrivo di Aromando porta chili e offre a Leka una possibilità tecnica ulteriore considerando la capacità di Virginio di essere invece implacabile dall’arco.
9 maggio quindi è la data da segnarsi sul calendario, consapevoli che ci sarà qualche chilometro in più da fare per raggiungere il campo di gioco. Il pubblico è diventato, partita dopo partita, un fattore. Il numero di abbonati aveva fatto inizialmente pensare a una stagione in chiaroscuro, ma il ticketing è andato molto bene. Il che significa ossigeno per i conti e soprattutto calore sugli spalti.
Ma questo è stato, ora c’è un finale tutto da scrivere. La Serie A è lì, a un passo e Pesaro ha il fattore campo a favore, oltre ad essere finita dalla metà ‘giusta’ del tabellone. Infatti, guardando oltre il primo turno, non troverà né Brindisi, né Verona, né la Fortitudo fino alla finale. Una piccola consolazione dopo la beffa dei quattro punti persi per il fallimento di Bergamo. Ma quello che la sorte mette a disposizione, ora bisogna prenderselo in campo.
Raffaele Vitali
