
*Pensare che i problemi non ci siano, vuol dire che non li sappiamo vedere. Se il lavoro non è dignitoso è indignitoso e quindi vuol dire che la persona che lavora non ha dignità.
Ci sono tanti modi in cui la dignità viene tolta: farne soltanto un terminale di un algoritmo che decide per conto suo oppure il caporalato più bieco di sempre che riduce l'altro a delle braccia e non a una persona.
Mi sembra giusto e cristiano difendere la persona perché dentro c'è sempre il mistero di Dio ed è la dottrina della chiesa, l'utilità sociale della chiesa che sempre difende la persona.
Se mancano garanzie per qualcuno, mancano garanzie per tutti. È pericoloso per tutti. Anche perché salari bassi mantengono troppe famiglie nella povertà o a rischio, in condizioni stabilmente precarie.
Il lavoro dignitoso deve avere una copertura tale da garantire il futuro. Il lavoro povero, nero, i morti sul lavoro non mancano. Non è un sogno il lavoro dignitoso, è l'unica realtà possibile.
*Matteo Zuppi, cardinale e presidente della Cei
