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Volano gli stracci nel centrosinistra, Terrenzi: "Cesetti, dimettiti e fai entrare i giovani". E lui ribatte: "Sindaco, lascia tu il posto"

27 Settembre 2020

SANT’ELPIDIO A MARE – Quando si perde, non è facile mantenere l’aplomb inglese. Anche tra alleati. È il caso di Fabrizio Cesetti, neo consigliere regionale di minoranza, e Alessio Terrenzi, candidato consigliere che resta invece al suo posto come sindaco di Sant’Elpidio a Mare.

Nella lettura a caldo post voto, Cesetti (LEGGI) aveva criticato il suo partito, il Pd, per la mancata gestione di Italia Viva, da un lato alleata ‘critica’ di Mangialardi in regione, dall’altro avversaria a Fermo avendo scelto il confermato Calcinaro. Sentitosi tirato in ballo, il sindaco ha reagito contrattaccando

 “L’arroganza di Fabrizio Cesetti è del tutto fuori luogo e denota, purtroppo, un modo di fare al quale gli elettori hanno detto sonoramente no. Tra l’altro – prosegue Terrenzi – degli uscenti confermati è quello che ha fatto peggio: è cresciuta Anna Casini ad Ascoli, ha raddoppiato Biancani a Pesaro, più mille per Mastrovincenzo ad Ancona. Quindi, la sua è stata una disfatta su tutta la linea”.

Ma anche su questo non conciliano i due politici. Visto che Cesetti rilancia: “È Terrenzi, sconfitto dai suoi stessi cittadini e non più legittimato (a Sant’Elpidio a Mare ha vinto la Lega ed è stato eletto un consigliere regionale di Forza Italia), che si dovrebbe dimettere da Sindaco. Sappiamo bene che non lo farà mai, terrorizzato dall’idea di non avere un futuro politico dopo la sua esperienza da Sindaco, che avrebbe comunque interrotto anzitempo pur di soddisfare le sue smanie coltivate anche con un certo cinismo ed opportunismo”.

Due figure che dovrebbero correre dallo stesso lato della strada e che, invece, oggi si spaccano per tante ragioni, molte riassunte da Terrenzi che ribadisce quello che poi ha ribadito per lunghi mesi durante la fase pandemica e pre elettorale: “Per cosa andrebbe ringraziato Cesetti oggi? Di aver fatto parte di una giunta che non è stata capace di dare risposte su problematiche importanti come il terremoto o la sanità? Di una giunta che ha scelto di sperperare soldi sul Covid Hospital? Ritengo che debba fare un passo indietro a favore di persone giovani che hanno voglia di fare e che sono, senza dubbio, meno arroganti di lui”.

Tradotto: fatti da parte e caso mai aiuta qualche giovane a crescere. Cesetti però la pensa diversamente: “Verranno il tempo e l’occasione per una nuova classe dirigente, che necessariamente dovrà misurarsi con il giudizio degli elettori, ma Terrenzi non se la prenda con me se ha definitivamente perso, e male, l’occasione del suo tempo”.

I numeri del sindaco elpidiense in realtà non solo malvagi, anzi. E lui lo ribadisce: “Ma veramente Cesetti crede che chi ha votato Alessio Terrenzi avrebbe dirottato i propri voti sul Pd? Io sono l’unico ad aver tenuto e ad aver impedito la completa disfatta del centro sinistra: anziché puntare il dito contro di me dovrebbero, lui e il partito, ringraziarmi. Io i voti li ho portati partendo da zero, lui li ha persi. Questa, se vogliamo spostare la discussione sul piano personale, è la realtà dei fatti”.

Posizioni lontane, lontanissime con in mezzo il segretario provinciale del Pd, Fabiano alessandrini, che dovrà provare a ricucire, essendo elpidiense come il sindaco, ma anche vicesegretario regionale dei Dem. “Sono sempre più convinto che serva forte discontinuità con il passato e bisogna fare largo a persone giovani, con nuove idee e nuovo entusiasmo.  Per cui, non sono io a dovermi dimettere, ma Cesetti e poi Giacinti in modo da lasciare il posto, mettendo però a disposizione la loro esperienza, a volti nuovi, a persone giovani come possono essere la Pasquali o la Illuminati. Questa sarebbe una grande dimostrazione di lungimiranza politica e vera voglia di cambiamento. Per il resto, sono già pronto a collaborare con il presidente Acquaroli per un solo obiettivo: il bene della mia città”.

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