
PORTO SAN GIORGIO - Le parole sofferte della titolare del Vinattiere (leggi) non sono cadute nel vuoto. “Via Gentili è il cuore di Porto San Giorgio ed è da tempo una delle priorità dell’amministrazione” sottolinea il sindaco Valerio Vesprini, destinatario dello sfogo di Debora Pagliuca.
“Comprendo le sue parole. In un periodo di difficoltà economica generale, con le persone sempre meno propense a spendere, ogni dettaglio diventa importante”. Il dettaglio è il lampione spento da settimane, il dettaglio è il posto per disabili davanti alla vetrina e il tombino insicuro.
“Conosco bene ogni situazione. Per due, lampione e tombini, abbiamo anche la soluzione. Abbiamo stanziato un milione di euro per la completa riqualificazione della strada (nella foto il rendering di come sarà, ndr). Renderemo la via uno dei luoghi più belli della città e la perfetta cerniera tra la zona mare e Castel San Giorgio. Questo considerando anche il mercato coperto” prosegue il sindaco.
Tornando all’immediato, “la segnalazione della titolare del locale sul lampione rotto, l’ho subito presa in carico e girata alla ditta che se ne occupa, i tempi però sono tecnici, anche perché quello è un lampione particolare. Ricordo anche che proprio da pochi giorni abbiamo affidato definitivamente in house la gestione dell’illuminazione pubblica alla Sgds, quindi ci anche su questo pian piano agiremo in maniera compiuta”.
Il sindaco poi aggiunge: “Per quanto riguarda i tombini, abbiamo ereditato una situazione che ha radici lontane, parliamo del 2011-2012. Con i lavori previsti anche questo cambierà visto che dopo i sottoservizi e un sistema di gestione dell'acqua piovana, fermeremo così anche gli allagamenti costanti, cambieremo la strada utilizzando i sanpietrini e non più l'asfalto”.
Bisogna quindi resistere, considerando che ogni volta c’è un tassello che complica tutto. “La chiusura, che tutti ci auguriamo momentanea, di un locale di via Gentili rende ovviamente la strada meno luminosa”. Il messaggio finale è di vicinanza: “Le parole non cadono mai a vuoto, l’impegno è massimo. Diverso è il caso del parcheggio, che è in piedi da sei-sette anni. ma anche su questo ho chiesto delle verifiche puntuali perché ogni luogo è scelto con una logica di prossimità al residente che ne ha diritto” conclude Vesprini.
r.vit.
