
FERMO - Dal 22 al 25 ottobre 2026 si svolge a Fermo la X edizione del festival della scienza FermHAmente, promosso dal comune di Fermo – Assessorato alla Cultura con la produzione di Labilia srl e la direzione scientifica di Andrea Capozucca, con uno dei format più innovativi nell'ambito della divulgazione scientifica in Italia. Quattro giorni nei quali il centro storico di Fermo diventerà un "laboratorio vivente": piazze, palazzi storici, contrade, teatri e musei faranno da contorno a oltre 270 eventi per le scuole e il pubblico.
Il Festival ha il patrocinio di Regione Marche, dell'Ambito XIX, dell'Ast, di Fermo Musei, delle quattro Università marchigiane (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino), e il sostegno di Coop Alleanza 3.0, Skilla, Coop. Il Faro, Fondazione Carifermo e Getby.
L'evento inaugurale di questa X edizione avrà luogo giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Rollina del Teatro dell'Aquila con una conferenza a più voci dal titolo "La fine della spiaggia: la scienza alla ricerca di nuovi oceani del sapere". Ospiti dell'evento saranno tre eccellenze marchigiane del mondo scientifico:
L'evento di chiusura avrà luogo invece domenica 25 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso l'Ex Mercato Coperto con un talk interattivo dal titolo "Oltre il visibile: intrecci tra scienza e arte" con ospiti:
Nel mezzo, ci saranno tantissimi altri eventi (conferenze, laboratori, mostre, giochi e spettacoli) presentati da scienziati, ricercatori, docenti e studenti, che sapranno interessare, stimolare e coinvolgere il pubblico partecipante. In particolare:
Saranno presenti anche i preziosi contributi delle scuole superiori di Fermo:
Infine, ma non per questo meno importanti, i laboratori, le conferenze e le visite organizzate in collaborazione con la Biblioteca Civica "Spezioli", con i Musei di Fermo, con il Museo Polare "Zavatti" e con il Museo Archeologico.
Questa mattina la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, tenutasi nella Sala Rollina del Teatro dell'Aquila, a cui è intervenuta anche la dirigente dell'ITT Montani, Stefania Scatasta.
"Un contenitore, quello di Fermhamente – ha affermato il Sindaco, Alberto Maria Scarfini – che abbiamo visto crescere nel corso delle tre ultime amministrazioni. E' un piacere, perché dimostra che un'amministrazione attenta sa cogliere le opportunità che valgono".
"Mi fa anche piacere vedere che avete avuto la capacità di aprirvi – ha aggiunto Scarfini – con università e scuole superiori sicuramente, ma anche con le realtà e le eccellenze del territorio e oltre. E' questa una potenzialità che dà forza e che mi conferma il fatto che saranno tre giorni importanti e decisamente interessanti".
Anche l'Assessore alla Cultura, Micol Lanzidei, si è soffermata sulla qualità di un evento che, ha affermato, "quando finisce lascia il piacere di guardare la città e il mondo con altri occhi. Guardare oltre, perché ha dalla sua la capacità di richiamare l'attenzione di ampie fasce di giovani. E riesce a coprire tutto il nostro centro storico, utilizzando spazi e aree dedicate ad altre attività e che appartengono al nostro patrimonio. Scienza e conoscenza insieme, utilizzando sedi deputate all'arte e alla storia: è la struttura, il sistema alla base di Fermhamente".
"Bello anche il tema di quest'anno: 'Oltre'. Andare oltre, non fermarsi alle apparenze. Ma anche andare oltre le difficoltà. Un concetto ampio, che si sposa bene con la natura dell'evento", ha concluso Lanzidei.
Ad Andrea Capozucca, Direttore scientifico di Fermhamente, e Mauro Labellarte il compito di illustrare la decima edizione.
Capozucca si è soffermato ancora sul tema di quest'anno: "Il tema dello scorso anno era 'Frontiere'. Quest'anno, mi si passi la battuta, abbiamo deciso di andare 'Oltre'. Oltre perché la narrazione va spinta oltre i fatti statici e le ricerche di laboratorio, trasformando la scienza in un'avventura lungimirante e interdisciplinare, con l'obiettivo di creare uno spazio di dialogo nel quale sperimentare formati, approcci e metodi. Questo rappresenta un invito ad andare oltre i pensieri guidati dalla crisi, basati sulla paura e per questo limitanti, per esplorare invece il futuro della scoperta in un vero e proprio laboratorio vivente, nel quale il pubblico di tutte le età possa non solo parlare di scienza, ma anche avvicinarsi ad essa 'mettendo le mani in pasta'".
"La scienza ha il potere e il dovere di risolvere i problemi urgenti di oggi e di aprire nuove prospettive – ha aggiunto -, spostando l'attenzione da ciò che si sta disgregando a ciò che può essere ricostruito o ripensato. Oltre, in questo caso, significa reimmaginare il mondo, incoraggiando chi partecipa al festival a ripensare il mondo in cui vive e ad esplorare le nuove tecnologie chiedendosi 'cosa succederebbe se?', per dare forma a un domani migliore. Oltre perché la conoscenza non è separata o a compartimenti stagni, ma è una rete di fili interconnessi, che fondono scienza, arte e discipline umanistiche. Oltre perché è necessario ampliare la portata dell'indagine, andando oltre il conosciuto. Oltre, infine, perché la scienza deve essere accessibile a tutti, non tanto per i contenuti specifici, quanto per l'impresa che c'è dietro e che coinvolge i ricercatori, che sono uomini e donne con i quali il pubblico ha la possibilità di interagire dal vivo per connettersi con il mondo in modi nuovi".
A Mauro Labellarte, Direttore di produzione, il compito di dare i numeri della decima edizione, e non solo.
"Quasi 280 eventi in 19 diversi luoghi della città. Eventi da 'tutto esaurito', grazie alla massiccia partecipazione degli istituti scolastici. Più in generale, in questi anni abbiamo coinvolto circa circa 550 divulgatori scientifici italiani e stranieri, con il coinvolgimento di oltre 500 ragazzi delle scuole. Fermo ci ospita e con Fermo facciamo Fermhamente! Un grazie all'amministrazione e alle scuole. Ma non solo: lavoriamo anche con il Conservatorio, con l'Ambito sociale, con l'Ast... Tante realtà locali perché il Festival è fatto di sinergie. Vogliamo che la bellezza della scienza si unisca alla bellezza architettonica del territorio".
