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Tipicità, nuovo format per stare vicina agli imprenditori. L'esperto: "Liquidità? Rate dei fidi congelate fino a settembre"

31 Marzo 2020

FERMO – Tipicità, in attesa di riaprire le porte del Fermo Forum, va sul web e dà il via a una serie di webinar, come si chiamano oggi i seminari che si seguono però dal pc. “Siete all’avanguardia, usate i social non solo per convivialità ma per riempirli di contenuti. E da molti anni Tipicità è pioniere sul territorio” sottolinea Marco Ardemagni, giornalista di Radio 2 e partner di Tipicità con il suo Grembo, il format che racconta il presente guardando al futuro.
Il primo ospite è Pasquale Viola di Studio Impresa, azienda specializzata in consulenze aziendali. Angelo Serri e Alberto Monachesi come obiettivo si sono dati quello di dotare gli imprenditori che gravitano nel mondo del made in Marche di strumenti utili a ripartire.
"Noi vogliamo supportare le aziende usando gli strumenti che il Governo ha messo in campo per la liquidità" spiega Viola che poi aggiunge: "Il decreto Cura Italia va contestualizzato. Gli strumenti sono finalizzati per le Pmi, quelle inferiori ai 250 dipendenti e un fatturato sotto i 50 milioni. E lo fa con tre interventi principali: proroga dei versamenti fiscali; ammortizzatori sociali; moratorie bancarie".
Uno dei temi chiave è proprio chi deve pagare la cassa integrazione: "Le aziende hanno la possibilità di chiedere il pagamento anticipato all’Inps. Il problema potrebbe esserci per il primo mese, marzo. Inps allungherà sicuramente i tempi, prevedete nella pianificazione finanziaria della azienda di accantonare risorse per anticipare ai dipendenti".
In aiuto alle imprese, Viola vede l'articolo 56, che prevede il congelamento fino al 30 settembre dei fidi concessi. Liquidità immediata (ma gli imprenditori nel prossimo decreto si attendono molto di più, ndr), perché bloccati i rimborsi dei finanziamenti che scadono dal decreto a fine settembre. Quindi, non si paga il 30 aprile, ma il primo ottobre. E sono rinviati anche i pagamenti rateizzati". Sempre però l'azienda deve fare richiesta alla banca sapendo di dover essere in bonis.
Ascoltano in tanti, una settantina le persone volevate per questa prima puntata, diversi imprenditori, da Silenzi a Gismondi passando per Getby.
"Attenzione,  si chiede all’imprenditore di dichiarare che ha subito un danno di liquidità conseguente all’emergenza Covid 19. Ma è difficile dimostrarlo su marzo, di certo ci sarà per aprile e maggio. Per cui - prosegue Viola incalzato dalle domande di Serri e Monachesi - consigliamo di predisporre un piano di cassa in modo che possa essere supportata questa dichiarazione verso le banche a cui si chiede la moratoria. Usate la Pec per comunicare con gli istituti di credito".
Non facile la vita dell'imprenditore chiamato a simulare più scenari e a capire l’impatto sull’azienda. Evidente il ruolo chiave della banca e proprio per questo, giovedì alle 17, al webinar prenderà parte il responsabile di Banco Marchigiano per spiegare le azioni sul credito e non solo.

Raffaele Vitali

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