
FERMO - Controlli serrati, violazioni ripetute e una notte che si trasforma in un giro di vite. Negli ultimi giorni, a Fermo, i Carabinieri della Compagnia locale hanno intensificato le verifiche sui soggetti sottoposti a misure restrittive domiciliari. Un’attività mirata, che ha già prodotto una serie di denunce per evasione e richieste di aggravamento delle misure per chi non ha rispettato le prescrizioni.
Il caso più eclatante riguarda un 41enne fermano, finito nei guai non solo per evasione ma anche per danneggiamento aggravato. L’uomo, agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ha pensato di liberarsi del controllo tagliando il cinturino del dispositivo e gettandolo in un cassonetto dei rifiuti. Un gesto che non è passato inosservato: l’allarme è scattato immediatamente e i militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti in pochi minuti. L’uomo è stato trovato in casa e il dispositivo recuperato poco dopo.
Sempre in città, un altro intervento ha riguardato un 27enne straniero, anche lui denunciato per evasione. Durante un controllo notturno, i Carabinieri non lo hanno trovato nella sua abitazione, dove avrebbe dovuto trovarsi in regime di detenzione domiciliare.
Non si tratta di un episodio isolato. I controlli hanno infatti portato alla denuncia anche di un 34enne, sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di permanenza in casa nelle ore notturne. Anche in questo caso, i militari lo hanno trovato assente durante le verifiche, accertando violazioni ripetute delle prescrizioni imposte.
Di fronte a questi comportamenti, le Stazioni dei Carabinieri che hanno condotto le operazioni hanno avanzato richieste di aggravamento delle misure, ritenendo necessario un inasprimento dei provvedimenti per garantire il rispetto delle regole.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva, si ricorda che i procedimenti sono attualmente nella fase delle indagini preliminari.
