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Silenzi e Migliore: ecco cosa fare per aiutare le imprese

26 Febbraio 2020

Aziende in stallo, dipendenti in ferie per stare con i figli che non vanno a scuola, produzioni ridotte: ecco alcune dirette conseguenze dei provvedimenti presi per contenere il contagio da coronavirus nelle Marche. Conseguenze cui si aggiungono gli aggiornamenti che le imprese stanno comunicando alla nostra associazione di categoria.

La Regione si muova adesso, tanto tempestivamente quanto ha fatto andando in controtendenza con la linea dettata dal Governo. Bisogna evitare di mettere a repentaglio un quadro economico già provato.

Ci vogliono misure da adottare subito per fronteggiare gli effetti sull’economia e la CNA, già a livello nazionale, è totalmente disponibile a collaborare con le istituzioni. Chiediamo la sospensione di imposte e tributi, dei pagamenti delle utenze, delle rate di mutui e finanziamenti. La sospensione dei contributi e dei premi assicurativi e l’introduzione di un’indennità per i lavoratori autonomi e professionisti interessati dalla sospensione delle attività.

L’ipotesi del telelavoro avanzata nelle ultime ore ci sembra poco percorribile nelle Marche, una regione prevalentemente manifatturiera. In questo momento di incertezza, le imprese dei settori turismo e trasporto persone ci segnalano grande difficoltà: è urgente disporre misure straordinarie di supporto al reddito dei lavoratori dipendenti e indennità per artigiani e lavoratori autonomi danneggiati da questa situazione”.

Il settore dell’autotrasporto segnala fino all’80% di cancellazione per il trasporto persone, una più generale contrazione della mobilità di merci e persone si registra su tutto il territorio nazionale. La cancellazione di molte manifestazioni fieristiche comporta una ripercussione negativa in particolare nel settore taxi e noleggio con conducente. La sospensione delle gite didattiche e dei viaggi di istruzione, in Italia e all'estero, produce l’annullamento di tutti i servizi di trasporto che rappresentano per le imprese del comparto dal 20% al 40% del fatturato.

Necessario il potenziamento degli strumenti previsti dalla normativa in materia di ammortizzatori sociali anche per le aziende oggi scoperte. CNA è impegnata nel lavoro di informazione e assistenza alle imprese anche in questo delicato momento. È fondamentale non creare allarmismi e agire, anche nel comunicare, in maniera equilibrata e ponderata”. Paolo Silenzi e Alessandro Migliore, presidente e direttore Cna Fermo

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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