
FERMO – La viceministra al Lavoro Maria Teresa Bellucci è la prima esponente di rilievo nazionale di Fratelli d’Italia ad arrivare in città per sostenere la candidatura di Leonardo Tosoni. Un segnale politico chiaro per un candidato partito in ritardo ma deciso a recuperare terreno.
“Venerdì depositeremo la nostra meravigliosa lista di FdI, frutto di un grande lavoro della classe dirigente locale guidata da Rossano Romagnoli” sottolinea Andrea Balestrieri, consigliere provinciale, dopo l’introduzione di Martina Ciarpella, pedagogista e candidata.
Dal 26 aprile sarà “un correre continuo per far capire a Fermo come con Tosoni si raggiungerà il cambio di passo”. Ne è convinto Andrea Putzu, consigliere regionale e tra gli artefici della candidatura alternativa ai civici del tandem Scarfini-Calcinaro.
“Maria Teresa Bellucci è cresciuta a Fermo, qui passava le estati – ricorda Putzu –. Abbiamo voluto aprire la campagna elettorale con lei perché è davvero una figura vicina al territorio. I partiti sono un riferimento e noi stiamo coinvolgendo i giovani, che vogliamo protagonisti del cambiamento. Possiamo garantire rapporti con il Governo: la filiera istituzionale è qualcosa che conta davvero”.
Per Tosoni il microfono è ormai un alleato. “Sono felice di iniziare la campagna elettorale su temi che mi stanno a cuore. La Fermo che immagino è una città sociale, capace di incentivare azioni già cresciute negli ultimi anni anche grazie al lavoro dell’Ambito. Ma c’è spazio per migliorare, senza accontentarsi del sei in pagella”.
Tra i temi indicati dal candidato: il disagio economico e quello clinico, il contrasto alla povertà “da affrontare fuori dall’assistenzialismo. C’è l’assegno di inclusione, che va oltre il reddito di cittadinanza: un vero patto che agevola il reinserimento del cittadino”. E poi il tema della casa, “una vera piaga”.
Spazio anche agli interventi di prossimità: “Il Comune deve aumentare l’educativa domiciliare”, oltre all’attenzione alla disabilità, partendo dal modello del co-housing per il “dopo di noi”. “Sappiamo quanto il legame tra famiglie e persone con disabilità sia forte e quanto sia grande la paura del futuro”.
Quando prende la parola, Bellucci rivendica il legame personale con il territorio: “Questa è casa mia. Mia madre e mia nonna erano di Fermo. Qui c’è tanto del mio essere persona e politica. Le Marche mi hanno insegnato il valore del lavoro, della dedizione e della responsabilità”.
La viceministra è nelle Marche anche per inaugurare i nuovo centro di aggregazione a Porto San Giorgio dedicato ai giovani tra gli 11 e i 21 anni (LEGGI), ma spende parole nette per Tosoni: “Nelle politiche sociali dobbiamo rimettere le nuove generazioni al centro e fermare lo spopolamento. Ho 53 anni e il mio obiettivo è lavorare per chi il futuro lo deve costruire”.



“Vogliamo far crescere Fermo partendo dai giovani. E dopo Fermo, le Marche e l’Italia”. Nessuna “formula magica”, ma interventi concreti: “Stiamo investendo 3,3 milioni di euro in un progetto che vede Fermo capofila. Nelle Marche arriveremo a 10 milioni complessivi. Un Governo serio fa e racconta ciò che fa”.
Infine, il sostegno pieno al candidato: “I giovani vanno ascoltati e aiutati. Leonardo è il volto del presente e del futuro. Lavoro ogni giorno per costruire una nuova classe dirigente che valorizzi talenti e capacità. Ci sono troppi posti occupati dai ‘grandi’, mentre i giovani meritano spazio”.
E ancora: “Tosoni non è un catapultato, non è qui per fare carriera né per salire sul carro dei vincitori. Ha costruito il suo percorso e ha risposto alla chiamata della comunità”. Un passaggio anche sul valore del lavoro: “È la cosa più onorevole, più di qualsiasi titolo o riconoscimento, me lo ha insegnato mia nonna”.
Impegno, onestà, disponibilità alcune delle parole chiave che snocciola: “Leonardo ha bisogno del supporto di tutti, ma ha soprattutto un tratto fondamentale, l’umiltà. Chi fa politica non deve mai dimenticarla. Attenzione a chi viene mangiato dal potere: tutti rispondiamo al popolo”.
In chiusura, il riferimento all’azione del Governo: “Abbiamo rivoluzionato i servizi sociali, che non sono più la Cenerentola delle politiche pubbliche: abbiamo stanziato 500 milioni di euro per potenziarli”. A Tosoni il compito di metterne a terra alcuni a Fermo.
r.vit.
