
FERMO - La banca è a tutti gli effetti un’azienda. Con 350 dipendenti, 358 in previsione come anticipato settimane fa dal direttore generale Traini, la Carifermo fa parte delle ‘grandi imprese’. Per questo, il certificato che tiene stretto in mano il dg ha un valore in più: parità di genere.
La Cassa di Risparmio di Fermo è impegnata in due percorsi di crescita sui temi della sostenibilità. Il primo riguarda la realizzazione del Bilancio di Sostenibilità, approvato per la prima volta dalla Banca. “Un documento che rappresenta un passaggio rilevante nel percorso dell’Istituto, attraverso il quale vengono rendicontate, in assenza di uno specifico obbligo normativo, in maniera organica le attività sviluppate in ambito ambientale, sociale e di governance” spiega Traini.
Il secondo, invece, è un percorso che ha raggiunto il suo obiettivo ed è legato direttamente alle persone, ai dipendenti, alla dimensione sociale della sostenibilità: l’ottenimento della certificazione per la parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022.
“Un traguardo significativo, che riconosce un ambiente di lavoro sempre più equo, inclusivo e attento alle persone, attraverso un percorso strutturato volto a promuovere pari opportunità e a valorizzare le competenze e il contributo di ciascuno”.
Cosa c’è dietro il certificato? “Equità nei processi di selezione e assunzione, crescita delle competenze e delle professionalità, sostegno alla genitorialità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, prevenzione di ogni forma di discriminazione” conclude Traini.
r.vit.
