
FERMO – Dal Fermano a Buenos Aires, attraverso il teatro e il cinema, per raccontare una delle pagine più drammatiche della storia argentina. Domenica 27 settembre, alle 19.30, il Teatro Nuovo di Capodarco ospiterà l’attrice sangiorgese di origine argentina Maria Laila Fernandez, protagonista dell’incontro dedicato a Ritorno a Buenos Aires, l’ultimo film del regista Marco Bechis, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Un appuntamento che intreccia cinema, memoria e testimonianza. Nel film Fernandez interpreta il Pubblico Ministero nel processo contro gli ex militari accusati di aver sequestrato, torturato e ucciso numerose persone durante gli anni della dittatura militare argentina.
La storia segue Mariano Guerra, che dopo 33 anni trascorsi in Italia decide di tornare in Argentina per testimoniare contro i propri aguzzini. Il confronto con gli altri sopravvissuti, gli incontri e le deposizioni riaprono ferite mai completamente rimarginate e riportano alla luce vicende rimaste sospese per decenni. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e il suo ritorno a Buenos Aires diventa anche un confronto personale con il significato della sopravvivenza.
Ritorno a Buenos Aires si colloca nel solco del cinema di Marco Bechis e richiama, per temi e ambientazione, il suo celebre Garage Olimpo. Al centro c’è ancora una volta la memoria della dittatura argentina, ma anche il rapporto tra giustizia, testimonianza e responsabilità.
Per Maria Laila Fernandez si tratta di un ulteriore capitolo di un percorso artistico costruito tra teatro e cinema. Dopo la formazione alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche, si diploma come attrice alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Luca Ronconi, frequentando il “Corso Triennale Jean-Louis Barrault”. Nello stesso anno conquista il Premio Hystrio alla Vocazione per attori under 30.
Numerose le produzioni teatrali alle quali ha partecipato, mentre sul grande schermo ha recitato in Santa Lucia di Marco Chiappetta, Ancora ieri di Giulio Maria Cavallini e Stolen Girl di James Kent.
L’incontro di Capodarco sarà dunque l’occasione per conoscere più da vicino il film di Bechis e il lavoro dell’attrice sangiorgese, ma anche per confrontarsi con una vicenda storica che continua a interrogare il presente attraverso la voce dei suoi sopravvissuti.
