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Marche, dalla Lega al Pd, tutti uniti in difesa dei balneari. Marinangeli: Acquaroli a Roma per fermare la Bolkestein

18 Gennaio 2022

PORTO SAN GIORGIO – Per una volta uniti, senza colore politico in consiglio regionale ad Ancona. “L’Europa che pretende il rispetto del principio della concorrenza per le nostre micro concessioni balneari è la stessa che non interviene quando si tratta di regolamentare la concorrenza dei giganti del web.  Il recente pronunciamento del consiglio di Stato, che ha annullato la proroga voluta dalla Lega con il ministro Centinaio, rappresenta l’ingerenza degli apparati nella legittima scelta della politica fornendo un alibi a chi non ha voluto e continua a non voler affrontare la situazione. Non possiamo accettarlo” ha detto Marco Marinangeli, consigliere regionale della Lega, nel suo intervento in aula.

"La moratoria introdotta con l'emergenza Covid ha fissato la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2033 ma le recenti sentenze della Corte di Stato hanno affermato il contrasto con il diritto della Ue delle norme nazionali che hanno disposto la proroga automatica elle concessioni demaniali marittime ritenendo che tali norme non devono essere applicate. Queste sentenze - aggiunge Jessica Marcozzi, Forza Italia - hanno avuto e continuano ad avere un rilevante impatto su tutto il settore interessato dalle concessioni demaniali marittime, provocando un grande e comprensibile malessere tra gli operatori che vengono a trovarsi in notevoli difficoltà economiche vedendosi oltretutto precluse le prospettive imprenditoriali delle proprie aziende".

Durante il Consiglio è stata approvata una risoluzione che impegna la giunta Acquaroli a sollecitare e supportare ogni azione del governo. “Noi ci siamo sempre schierati dalla parte di un settore strategico per le Marche”. Nel documento si evidenzia anzitutto la grave situazione di incertezza, malessere e preoccupazione che coinvolge migliaia di attività, piccole e medie imprese, in larga parte a conduzione famigliare "e contestualmente - spiega il presidente Latini - l'urgenza di un intervento del Governo e del Parlamento in termini sia legislativi che di ferma interlocuzione a livello europeo".

Concorde sull’azione politica anche il Partito Democratico: “Riteniamo importante che il consiglio regionale abbia approvato all'unanimità la risoluzione che impegna il presidente della Regione Marche ad attivarsi nella Conferenza Stato-Regioni affinché il Parlamento giunga quanto prima a una legge nazionale che tuteli il lavoro e gli investimenti di migliaia di piccole imprese a conduzione familiare operanti nel settore balneare dai danni derivanti dall'applicazione della sentenza del Consiglio di Stato relativa alla direttiva Bolkestein”.

I Dem ricordano che “parliamo di ricchezza prodotta nel territorio e che resta nel territorio, a differenza di quanto accadrebbe qualora le future concessioni fossero assegnate a grandi gruppi di carattere nazionale e internazionale".

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