Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

"Liberate Zaky". Il Consiglio comunale di Fermo prende posizione. Marinozzi: "Un voto fondamentale"

29 Novembre 2020

FERMO – Si parla di diritti umani all’una di notte. Merito di Renzo Interlenghi che ha presentato una mozione, approvata poi all’unanimità, che impegna il comune di Fermo ad adoperarsi sul piano istituzionale per promuovere la liberazione del ventinovenne Patrick Zaky, prigioniero politico nel carcere egiziano di Tora dal febbraio 2020.

Dietro la mozione il lavoro dei giovani che hanno supportato l’ex candidato sindaco in campagna elettorale. Il gruppo di Agire Locale aveva promesso impegno, contributi, il primo arriva su un tema che può sembrare lontano da Fermo, a che in realtà riguarda il vivere, i principi. “Siamo molto soddisfatti della ricezione di questa proposta, in linea con l’analogo impegno assunto non solo da Amnesty International ma anche da tanti altri comuni italiani” sottolinea Francesco Marinozzi a nome di Agire Locale.

“Zaky frequenta il master internazionale GEMMA (Studi di Genere e delle Donne) dell’Università di Bologna, ed è stato sottoposto alla detenzione preventiva con l’accusa di diffondere notizie false, di attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione” prosegue.

Una detenzione tra torture e minacce. “I suoi avvocati hanno presentato le prove della falsificazione del verbale di sequestro, della mancata obiettività delle accuse e dell’illegalità della sua detenzione preventiva, che sta avvenendo in un carcere sovraffollato, dunque altamente esposto al pericolo di contagio da Covid-19, particolarmente rischioso per un asmatico come Zaky. Di fronte a tutto questo, è fondamentale il coinvolgimento di Fermo, tanto più in quanto Learning City Unesco e sede di scuole ed università, nell’impegno internazionale per la liberazione di Patrick” conclude Marinozzi.

Una vicenda che riporta in auge anche quella legata a Giulio Regeni, per cui da anni Amnesty International organizza campagne perché sia fatta luce sulla morte. In molti comuni sono esposti striscioni con la scritta ‘verità per Giulio Regeni’ e la speranza è che anche a Fermo questo possa accadere, come chiesto in passato anche dal neo consigliere Dem Paolo Nicolai.

Print Friendly, PDF & Email
Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram