
PESARO – Dalla delusione di Tuzla alla grande sfida di Pesaro. L'Italia torna subito in campo e domani, lunedì 31 agosto alle 19.30, alla Vitrifrigo Arena, affronta la Serbia nella seconda gara della seconda fase delle qualificazioni alla FIBA World Cup 2027.
Una partita che arriva nel momento giusto per gli Azzurri, chiamati a reagire dopo la sconfitta per 78-76 rimediata ieri sera in Bosnia Erzegovina al termine di una gara decisa da un finale rocambolesco.
La Vitrifrigo Arena sarà sold out, pronta a spingere la Nazionale in una sfida che vale due punti pesanti ma che, soprattutto, porta con sé una rivalità diventata negli ultimi anni una delle più affascinanti del basket europeo.
IL RISCATTO DOPO TUZLA
Non c'è tempo per rimuginare sulla sconfitta. L'Italia deve ritrovare immediatamente energie, concentrazione e continuità contro un avversario di livello ancora superiore.
«La strada verso il Mondiale è ancora lunga – ha sottolineato il Ct Luca Banchi –. Non c'è nemmeno il tempo di pensare a ieri sera, perché di fronte abbiamo un avversario che alza ulteriormente il livello, come la Serbia».
Italia e Serbia arrivano alla sfida con classifiche identiche nel Gruppo J. Gli Azzurri avevano chiuso la prima fase al primo posto del Gruppo D con cinque vittorie e una sconfitta; la Serbia aveva invece terminato il proprio raggruppamento con quattro successi e due ko. Al Mondiale accederanno le prime tre classificate del girone.
FONTECCHIO: «SERVE ANCORA PIÙ DETERMINAZIONE»
A guidare la reazione azzurra ci sarà anche Simone Fontecchio, che conosce bene il valore delle sfide contro la Serbia e che domani si troverà di fronte, tra gli altri, Nikola Jokic e il compagno di squadra ai Miami Heat Nikola Jovic.
«Sappiamo che è una partita difficile, diversa da quelle che negli ultimi anni contro la Serbia ci hanno visto sorridere. Spero sarà diversa da quella di ieri contro la Bosnia: dobbiamo approcciarla con ancora più determinazione», ha detto Fontecchio, che conta sull'energia del pubblico pesarese: «Pesaro vive di pallacanestro. Abbiamo già visto il calore della gente: non vediamo l'ora di scendere in campo e regalare emozioni al pubblico».
UNA RIVALITÀ CHE EVOCA GRANDI IMPRESE
Negli ultimi anni l'Italia ha costruito proprio contro la Serbia alcune delle pagine più belle della propria storia recente. Il momento della svolta risale al 4 luglio 2021, quando gli Azzurri superarono la Serbia 102-95 a Belgrado nella finale del Preolimpico, conquistando la qualificazione ai Giochi di Tokyo.
Nel 2022 arrivò un'altra impresa: agli ottavi dell'EuroBasket di Berlino l'Italia eliminò la Serbia, vincendo 94-86. Nel 2023, poi, il successo per 89-88 ad Atene nel Torneo dell'Acropoli e soprattutto quello per 78-76 al Mondiale di Manila, con i 30 punti di Fontecchio e la rimonta azzurra firmata anche dalle tre triple consecutive di Luigi Datome.
Una storia che dimostra come, contro la Serbia, l'Italia abbia già saputo sovvertire i pronostici. «Quante volte i pronostici sono stati invertiti», ha ricordato il presidente della Fip Giovanni Petrucci. «Ieri abbiamo perso, complimenti alla Bosnia, ma lo sport dà sempre una possibilità di rivincita».
PESARO, IL FATTORE PUBBLICO
E la rivincita passerà anche dal calore della Vitrifrigo Arena. La Nazionale ha disputato 13 partite a Pesaro, vincendone 10. Un rapporto speciale, che affonda le proprie radici nel 1958, quando l'Italia superò 62-57 la Jugoslavia di Radivoje Korac e Ivo Daneu.
«La Nazionale torna a Pesaro e l'arena è di nuovo sold out», ha sottolineato il sindaco Andrea Biancani. «Non avevamo dubbi, conoscendo l'amore della nostra città per la pallacanestro». Una cornice ideale per una partita che arriva nel giorno in cui la Nazionale deve dimostrare di saper trasformare la delusione di Tuzla in energia.
Banchi chiede ai suoi continuità e attenzione dopo il dispendio di energie fisiche della sfida con la Bosnia. «Abbiamo tutte le carte in regola per giocare una partita al loro livello», ha spiegato il Ct. Ma contro una Serbia che può contare sul talento di Jokic non ci sarà spazio per gli errori.
Domani sera, dunque, Pesaro sarà il teatro di una nuova sfida ad alta intensità. Per l'Italia è già tempo di riscatto.
r.vit.
